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Progettiamo un comfort migliore!
LE NUOVE NORME EUROPEE SU CLIMA ED ENERGIA

L’attenzione all’ambiente è una delle priorità dell’Unione Europea che ha sviluppato un piano, chiamato 20-20-20 in cui si prefigge entro il 2020 di:

- ridurre del 20% le emissioni di CO2 del 20%;
- aumentare del 20% l’efficienza energetica;
- aumentare del 20% l’impiego di energie rinnovabili.

Per raggiungere questi obiettivi sono state create delle norme chiamate ErP - Energy Related Products – che stabiliscono i requisiti, in termini di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica, che devono rispettare tutti i prodotti connessi al consumo di energia, tra cui: generatori per il riscaldamento, apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria e appunto i sistemi termici.
Considerando che circa l’80% dei consumi di un’abitazione sono dovuti a questi apparecchi, le norme ErP costituiscono una straordinaria occasione per sviluppare, anche nel nostro Paese, un mercato tecnologico ad alta efficienza che riduca i consumi di energia e salvaguardi l’ambiente e il mondo futuro.

I nuovi regolamenti sono entrati in vigore il 26 settembre 2015 e nei prossimi anni sono previsti ulteriori step, necessari per raggiungere l’obiettivo finale.

2016
In vigore le direttive ErP
2017
Saranno introdotti nuovi e più severi requisiti prestazionali minimi. Per gli apparecchi di Acqua Calda Sanitaria avverrà un taglio delle classi più basse, la nuova scala andrà da A+ a F
2018
Verranno ridotte le emissioni di NOx
2019
Saranno tagliate, per gli apparecchi da riscaldamento, le classi con minor efficienza: si andrà da A+++ a D
2020
Obiettivo 20-20-20
Un investimento per il presente, un passo avanti per il futuro
TUTTI I COSTI DELLA VECCHIA GENERAZIONE

Negli ultimi dieci anni, il prezzo di gas ed elettricità ha subito una costante crescita, facendo lievitare notevolmente le bollette a carico delle famiglie per il riscaldamento e la produzione di acqua calda a uso sanitario. Spese energetiche di prima necessità su cui è praticamente impossibile intervenire attraverso l’utilizzo di Caldaie tradizionali, ancora oggi in uso in molte abitazioni.

Le Caldaie tradizionali sono soluzioni ormai obsolete in quanto: poco efficienti > perché consumano più energia di quella necessaria; senza controllo in ambiente > che determina temperature eccessive e un funzionamento prolungato. Due caratteristiche che generano di conseguenza: elevati consumi > e quindi bollette salate; scarso comfort > ovvero l’impossibilità per l’utente di regolare il calore in base alle proprie esigenze.

La tua casa investe nel futuro
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Tutti i sistemi integrati Baltur sono studiati nel pieno rispetto delle normative ErP e realizzati con le tecnologie più innovative per garantirvi ogni giorno il totale controllo e la massima efficienza dei vostri apparecchi.

Sistemi termici, l’innovazione ha trovato una nuova soluzione
controllo, efficienza, fonti rinnovabili

I sistemi termici sono impianti di nuova generazione che utilizzano tecnologie efficienti e permettono di controllare e regolare la temperatura interna degli ambienti, attraverso un dispositivo intelligente. Grazie al sistema base, è già possibile ottenere un notevole risparmio energetico e un aumento sensibile del comfort rispetto a una caldaia tradizionale, ma i vantaggi sono ancora maggiori se il sistema viene integrato a una o più fonti di energie rinnovabili, come un impianto a pompa di calore o un collettore solare. In questo caso si parla di sistema termico integrato, dove il dispositivo intelligente di controllo della temperatura, utilizzerà di volta in volta la fonte più efficiente ottenendo una classe energetica sempre più performante.

L’energia, da semplice costo a vero investimento
tanti vantaggi, tante soluzioni

I sistemi termici sono impianti di nuova generazione che utilizzano tecnologie efficienti e permettono di controllare e regolare la temperatura interna degli ambienti, attraverso un dispositivo intelligente. Grazie al sistema base, è già possibile ottenere un notevole risparmio energetico e un aumento sensibile del comfort rispetto a una caldaia tradizionale, ma i vantaggi sono ancora maggiori se il sistema viene integrato a una o più fonti di energie rinnovabili, come un impianto a pompa di calore o un collettore solare. In questo caso si parla di sistema termico integrato, dove il dispositivo intelligente di controllo della temperatura, utilizzerà di volta in volta la fonte più efficiente ottenendo una classe energetica sempre più performante.

I sistemi termici Baltur richiedono ovviamente una spesa iniziale che aumenta con l’utilizzo di un numero maggiore di fonti energetiche rinnovabili – solare, fossile, aerotermica. Costi che devono essere considerati come un vero e proprio investimento, da cui è possibile rientrare in breve tempo grazie all’alta efficienza degli impianti e alla possibilità di controllare e ottimizzare l’energia consumata, riducendo al minimo i costi di esercizio e le emissioni in atmosfera.

Come leggere un’etichetta? Conoscere, confrontare, scegliere.
l’etichettatura energetica

Dal 26 settembre 2015 tutti gli apparecchi di riscaldamento, compresi i sistemi termici, devono riportare l’etichetta energetica: un documento che fornisce informazioni sulla classe energetica del prodotto in una scala di effi cienza compresa tra A++ e G e su altre notazioni aggiuntive come la potenza e le emissioni sonore.

L’etichetta energetica serve al consumatore per conoscere meglio le caratteristiche dell’apparecchio, confrontare le prestazioni dei vari modelli ed essere più consapevole del proprio acquisto in termini di risparmio energetico. Le norme prevedono anche obblighi precisi per tutti i protagonisti del settore. Il produttore (Baltur) deve fornire l’etichetta e i dati tecnici del prodotto, e il distributore e l’installatore hanno l’obbligo di esporla.

Obblighi e doveri.
Quali sono e di chi sono?
PRODUTTORE

Immette sul mercato prodotti conformi alle caratteristiche minime richieste dai regolamenti delegati. Fornire l’etichetta e i dati tecnici del prodotto. È responsabile delle etichettature e dei valori dichiarati. L’etichetta di sistema dovrà essere fornita dal produttore nel caso di sistemi pre-configurati.

DISTRIBUTORE

Esporre l’etichetta sul prodotto che viene posto in esposizione. Fornire l’etichetta dei sistemi se da lui direttamente proposti.

INSTALLATORE

Esporre l’etichetta sui prodotti esposti. Inoltre includere nell’offerta al cliente la scheda tecnica e l’etichetta energetica.

Le infrazioni saranno sanzionate.
Chi è il Rivenditore (grossista, installatore, progettista ): Rivenditori: sono coloro che vendono, noleggiano, offrono in locazione-vendita o espongono prodotti agli utilizzatori finali. Possono quindi essere idraulici, installatori o progettisti.

FAQ
No, non è possibile anticipare sul mercato classi di etichette che saranno previste negli anni successivi.
No, tali generatori non rientrano nel campo di applicazione dei presenti Regolamenti e pertanto non possono dare origine ad un “pacchetto”.
Si, a patto che i singoli componenti dell’insieme abbiano una potenza nominale inferiore o uguale a 70 kW, limite massimo per l’etichettatura .
No, package fiche e etichetta energetica accompagnano l’offerta e sono di competenza di chi la realizza, non è necessario aggiornare l’etichettatura del sistema in caso di variazioni.
In questo caso, se non vi è mandatario sul territorio europeo, il responsabile del prodotto (fornitore) è colui che effettua la messa in servizio; ciò significa che, se la caldaia non risponde ai requisiti dei Regolamenti, dopo il 26 settembre 2015 non può più essere installata.
La “messa in servizio” è il primo impiego di un prodotto utilizzato ai fini previsti dall’utilizzatore finale nella Comunità ed è differente dall’ “immissione sul mercato ”.
Non ci sono momenti differenti durante i quali il prodotto che “entra” sul mercato deve rispettare i requisiti dei Regolamenti perché non ci sono due momenti differenti nella vita del prodotto. Solo quando un prodotto non è “immesso sul mercato” in senso letterale (vd. FAQ precedente) allora il momento di verifica della conformità è durante la sua messa in servizio.
Ciò significa che un prodotto correttamente già immesso sul mercato può rimanere sul mercato e può continuare a essere venduto all’utente finale e messo in servizio anche dopo il 26 settembre 2015.
No.
La caldaia già installata non è sottoposta ai regolamenti in quanto progettata e prodotta antecedentemente alla data del 26 settembre 2015, il resto del materiale avrà la propria classe di efficienza ma non ho un sistema ErP.
No. Una caldaia convenzionale non può essere dichiarata in classe A.
Inoltre è pressoché impossibile che la stessa possa superare i requisiti minimi sui rendimenti stagionali ηs (ad eccezione dei casi, già visti, per le tipo B1 da collegare alle CCR).
In tali casi si suggerisce pertanto di porre molta attenzione alla congruenza tra i dati tecnici della caldaia dichiarati dal costruttore e i valori dell’etichetta.
A tal fine è bene considerare che i recuperatori/economizzatori a valle delle caldaie (non parte integrante delle stesse) non possono essere considerati ai fini dell’etichetta energetica.
No. Un insieme può essere realizzato a partire da prodotti immessi sul mercato separatamente, anche di marchi diversi.
Un insieme può essere realizzato esclusivamente con generatori dotati di etichetta energetica ai sensi dei Regolamenti N. 811 e 812 del 2013. L’obbligo di fornire l’etichetta di insieme all’utente finale è a carico del soggetto proponente l’insieme stesso.
Sì, per poter essere considerato parte dell’insieme, il controllo di temperatura deve interagire direttamente con il generatore di calore. Solo in questo caso è possibile considerare l’apporto aggiuntivo del controllo al valore finale dell’efficienza dell’insieme e, quindi, alla corretta identificazione della classe energetica.
No, un controllo di temperatura in classe VIII è un controllo della temperatura ambientale a sensori plurimi; come tali i sensori plurimi devono comunicare non lo stato della richiesta di calore dell’ambiente in cui sono posti (in richiesta o senza richiesta), ma la temperatura registrata nell’ambiente e devono essere collegati ad apparecchi di riscaldamento modulanti.
No, l’insieme è costituito da un apparecchio preferenziale ed un solo  apparecchio supplementare, eventuali altri componenti possono essere solo i controlli di temperatura, i pannelli solari e  i serbatoi, ma non una terza caldaia. E’ invece consentito un insieme di 2 caldaie + 1 PdC.
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