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12/10/2021

Come nasce un Bruciatore Baltur

Come nasce un Bruciatore Baltur 1

Il processo che porta alla nascita dei Bruciatori Baltur è lungo, complesso e molto sfidante. 

 

Ce lo racconta ​Gianluca Masetti​, Combustion Engineer e Tecnico di laboratorio in Baltur.

I Bruciatori Baltur sono destinati a grandi installazioni “nell’ambito di processi industriali e teleriscaldamento per interi quartieri residenziali, ospedali, condomini, ambiti nei quali è richiesta l’erogazione di elevata potenza termica”.

“Lo sviluppo di un bruciatore richiede il superamento di prove rigorose in materia di sicurezza per l’uomo e per l’ambiente e, superati questi test siamo solo all’inizio dell’omologazione, che si svolgerà in più fasi, coinvolgendo diversi enti aziendali.

La prima fase, il test tipo, prevede l’analisi dei test effettuati e la ripetizione dell’intero campo di lavoro del bruciatore in presenza di uno o più ispettori dell’ente omologatore, per accertare le prestazioni del bruciatore in conformità alle norme vigenti. Vengono effettuati test elettrici, grado di protezione, prove di continuità, rigidità isolamento dei circuiti elettrici, verifiche sulla conformità dei componenti utilizzati nella realizzazione del circuito.

Successivamente i disegni costruttivi del bruciatore vengono sottoposti agli ispettori per una verifica delle quote indicate, contestualmente ad una verifica visiva dello stesso bruciatore in tutti i suoi componenti.
A questo punto la procedura prevede una serie di verifiche che includono: analisi dei rischi, verifica dei certificati dei componenti di cui è costituito il bruciatore, invio di tutta la documentazione tecnica all'associazione tecnica e scientifica, che apporrà il timbro per sancire l’avvenuta omologazione e il conseguente rilascio del marchio CE che autorizza la vendita.

Il bruciatore deve essere stabile, indipendentemente da tutte le variabili e dalle condizioni ambientali, temperatura, percentuale di umidità e pressione atmosferica, condizioni che cambiano continuamente e che, durante i test, riproduciamo e monitoriamo costantemente con regolazioni manuali sul bruciatore per avere un apporto di aria corretto per la combustione.

 Affinché i dati acquisiti siano sempre in linea con lo standard di riferimento, vengono utilizzati strumenti software in grado di apportare le correzioni necessarie in funzione delle variazioni ambientali.

Vi sono poi situazioni più complesse dove entrano in gioco altri fattori di rilevante importanza, come altitudine e zona climatica di installazione, contropressione nel focolare o tiraggio al camino.

Nel tempo inoltre si possono avere variazioni di potere calorifico, temperatura, pressione, viscosità, densità del combustibile o variazioni di portata dovute, ad esempio, all’accumulo di depositi sui filtri per gas o gasolio. Se tali condizioni fossero costanti, si potrebbe regolare il bruciatore una sola volta con la certezza di un comportamento stabile. In realtà, i valori di combustione tarati dal tecnico in fase di accensione non rimangono costanti per lunghi periodi, influenzando così la composizione della miscela combustibile/aria e l’efficienza del sistema combustione compromettendo in questo modo la prestazione complessiva dell’impianto. Per questo motivo Baltur adotta per i propri bruciatori un sistema in grado di monitorare i valori delle emissioni in termini di ossigeno (O2) e incombusti (CO). Il sistema è dotato di sonde di controllo al camino la qual, tramite un convertitore e registratore di segnale, comunicano alla centralina elettronica del bruciatore i livelli di emissioni puntuali. La centralina, dotata di un controllo retroattivo, gestisce e regola la combustione al variare delle emissioni e delle condizioni ambientali registrate. In questo modo si è in grado non solo di migliorare l’efficienza di tutto il sistema combustione ma di garantire anche una prestazione costante lungo la vita dell’impianto, ottenendo allo stesso tempo una riduzione delle emissioni e un’importante diminuzione dei costi di esercizio”.

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