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25/02/2019

Sistema energetico italiano, tra i più efficienti in Europa

Sistema energetico italiano, tra i più efficienti in Europa 1

Lo studio ISPRA “Emissioni nazionali di gas serra” - che confronta i sistemi energetici dell’Unione Europea - mostra come l’Italia abbia un sistema energetico, senza nucleare, tra i più efficienti dell’Unione, grazie all’uso del rinnovabile: il 17% (al 2016) contro la media europea del 13%.

Il sistema energetico italiano è uno dei più efficienti e a minor impatto ambientale per emissioni di gas serra in Europa. A rivelarlo lo studio “Emissioni nazionali di gas serra: indicatori di efficienza e decarbonizzazione nei principali Paesi Europei” dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

L’ISPRA analizza l’andamento delle emissioni gas serra per paese, calcolandone le proiezioni nel medio-lungo periodo, per valutare i cambiamenti climatici e individuare politiche per la riduzione delle emissioni, in supporto al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Lo studio sulle “Emissioni nazionali di gas serra” confronta l’evoluzione dei sistemi energetici dell’UE, prendendo in esame diversi fattori: andamento economico dei settori produttivi, mix delle fonti energetiche utilizzate, fossili e rinnovabili, consumo ed emissioni gas serra ad esse correlate.

Vediamo il dettaglio delle emissioni gas serra nel periodo 2008-2016

  • origine energetica: 82%
  • processi industriali: 7,4%
  • agricoltura: 6,5%

È evidente che la conversione al rinnovabile - bioenergie, eolico, fotovoltaico, geotermico, idroelettrico, rifiuti rinnovabili e solare termico - potrebbe invertire questo dato, a beneficio dell’ambiente e della salute delle persone.

Nonostante l’Italia faccia ancora largo uso delle fonti fossili, le emissioni gas serra sono state ridotte alle 3,41 tonnellate di CO2 (per ogni tonnellata di petrolio), contro la media del 3,56 tCO2eq/tep degli altri paesi europei.

Grazie allo sfruttamento sistematico delle fonti rinnovabili dal 2007, l’Italia nel 2016 ha raggiunto quota 17% - contro la media del 13% degli altri paesi europei - e l’efficienza complessiva del sistema energetico nazionale per i consumi finali è giunta al 78% dell’energia primaria, rispetto al 72% della media europea.

Dati positivi anche per l’industria italiana, il cui consumo di energia e relative emissioni di gas serra si pongono tra quelli più bassi rispetto agli stati membri: 259 tCO2/M€ rispetto alla media di 306 tCO2/M€. Nota dolente per il terziario, in cui l’emissione per unità di valore aggiunto è di 23 tCO2eq/M€ contro una media europea di 19 tCO2eq/M€.

Ci auguriamo che l’Italia confermi questa tendenza positiva, continuando a spingere l’acceleratore sulle fonti rinnovabili, ponendosi quale esempio virtuoso in Europa.

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