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Bruciatori per teleriscaldamento: tecnologie efficienti e sostenibili per la transizione energetica
Pulizia del climatizzatore: manutenzione e controlli prima della bella stagione

Autore: silvia.cantori

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Deumidificatore o condizionatore? Differenze e vantaggi

Deumidificatore o condizionatore? Differenze e vantaggi
11/09/2024

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In evidenza, Prodotti, Smart city

Quando si tratta di climatizzare gli ambienti e combattere l’afa, può essere difficile scegliere tra un deumidificatore o un condizionatore d’aria. Entrambi possono infatti, in modi differenti, rendere più confortevole la vita domestica, eliminando il caldo opprimente delle giornate estive.

Scopriamo insieme i vantaggi e i benefici di deumidificatori e condizionatori, così da individuare le soluzioni adatte a ogni esigenza, fornendo quante più informazioni utili possibili.

Il Condizionatore: una scelta perfetta per raffreddare l’ambiente

I condizionatori sono dispositivi progettati principalmente per raffreddare l’ambiente . Utilizzano un processo di evaporazione e condensazione per rimuovere il calore dall’aria, fornendo sollievo immediato. I condizionatori inverter sono particolarmente efficaci – e indicati  in termini di sostenibilità – perché regolano la potenza in base ai gradi presenti nell’ambiente, risparmiando così energia.

Il Deumidificatore: migliora il comfort della casa e la qualità dell’aria

Un deumidificatore è un apparecchio progettato per ridurre i livelli di umidità nell’aria . Questo è particolarmente utile negli ambienti umidi e durante i mesi più caldi, quando le condizioni ambientali mettono a dura prova il comfort domestico. mantenere un livello di umidità adeguato può anche essere utile per ridurre la sopravvivenza di alcuni virus, migliorando nel complesso la qualità dell’aria.

Condizionatore vs Deumidificatore: quale scegliere?

La scelta tra un deumidificatore o un condizionatore dipende dalle tue specifiche esigenze . Se stai cercando un modo per contrastare il caldo e raffreddare l’ambiente, il condizionatore rappresenta senza dubbio la scelta migliore. Se invece il tuo obiettivo principale è quello di ridurre l’umidità, allora un deumidificatore sarà la scelta più efficace.

Le funzioni combinate di un condizionatore e di un deumidificatore possono rivelarsi una combinazione infallibile per raggiungere il massimo del comfort . Il condizionatore raffredda infatti l’aria, rinfrescando l’ambiente domestico, mentre il deumidificatore elimina l’umidità in eccesso, migliorando la qualità dell’aria. Insieme, creano un ambiente equilibrato, salubre e confortevole.

I climatizzatori di ultima generazione uniscono queste due attività: rinfrescano, purificano l’aria e ne riducono il livello di umidità.

Ambiente fresco e climatizzato: le proposte di Baltur

Se cerchi una soluzione per mantenere sempre fresca e piacevole la temperatura in casa, Baltur offre una vasta gamma di soluzioni per la climatizzazione.

I Condizionatori mono e multi-split , per esempio, sono un’opzione particolarmente consigliata, con il loro design accattivante e contemporaneo e la comprovata efficacia, garantita in ogni aspetto, rappresentano il mezzo ideale per tutti coloro che cercano un modo piacevole, efficiente ed economico per combattere l’afa.

I Condizionatori Baltur sono dotati di tecnologia Inverter, tra le più consigliate per chi desidera coniugare efficienza e sostenibilità. Grazie alla loro tecnologia avanzata, questi condizionatori gestiscono l’energia in modo efficace, promuovendo un consumo energetico responsabile con attenzione all’ambiente.

 

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Nuovo servizio di Credito al Consumo Baltur
03/06/2024

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Termostato o Cronotermostato? Come risparmiare senza rinunciare al giusto comfort

Termostato o Cronotermostato? Come risparmiare senza rinunciare al giusto comfort
11/09/2024

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In evidenza, Prodotti, Smart city

Scegliere tra termostato o cronotermostato è importante perché permette di risparmiare sui consumi per il riscaldamento domestico senza rinunciare al comfort. Il riscaldamento, infatti, rappresenta una delle spese fisse più consistenti durante la stagione invernale.

Ma qual è la differenza tra termostato e cronotermostato? E come capire quale sia la scelta giusta?
In questo articolo cercheremo di fornire tutte le informazioni utili a capire la differenza tra termostato e cronotermostato e, soprattutto, analizzeremo i fattori che conducono alla decisione migliore in base alle esigenze.

Termostato e cronotermostato: similitudini e differenze

Termostato o cronotermostato, lo scopo principale è il medesimo: regolare la temperatura domestica e mantenerla costante, evitando eccessivi sbalzi climatici, quindi sprechi di energia.
La differenza tra i due dispositivi consiste nella definizione “termostati on-off”: il termostato, infatti, dopo aver raggiunto la temperatura desiderata interrompe la diffusione di calore, per poi riprendere quando la temperatura scende al di sotto della soglia prefissata. Utilizzando un cronotermostato, invece, è possibile programmare il riscaldamento in base agli orari e alle esigenze personali.

Differenti tipologie di termostato

A seconda delle differenti esigenze di utilizzo, è possibile scegliere tra più tipologie di termostati.
I termostati a sonda, per esempio, si utilizzano per misurare la temperatura dell’aria o del pavimento, mentre quelli a immersione invece si installano all’interno dei radiatori per rilevare la temperatura dell’acqua. Esistono, poi, sia termostati elettronici che meccanici, basati su tecnologie differenti per rilevare la temperatura, e regolare, così, il sistema di riscaldamento.

Scegliere un tipo di termostato rispetto a un altro dipende strettamente dalle esigenze di utilizzo, nonché dalle caratteristiche dell’impianto di riscaldamento.
Consultare un esperto del settore, quindi, è fondamentale prima di procedere con qualsiasi possibile acquisto in materia.

Tutti i tipi di cronotermostato

Esistono, ovviamente, anche diverse tipologie di cronotermostati, ognuna caratterizzata dalle proprie peculiarità. Il cronotermostato settimanale, per esempio, consente di programmare il riscaldamento in base ai giorni della settimana e regolare, così, la temperatura domestica in maniera differente a seconda delle giornate lavorative o dei weekend.
Il cronotermostato giornaliero, invece, permette di programmare la temperatura dell’ambiente a seconda delle fasce orarie giornaliere.

I cronotermostati tecnologicamente più avanzati sono dotati di funzionalità come la connessione a internet, la possibilità di regolare la temperatura a distanza tramite App e la capacità di apprendere le abitudini dell’utente e adattarsi di conseguenza.

Termostato o Cronotermostato: quale conviene?

In linea di massima, la scelta tra termostato e cronotermostato è strettamente correlata alle esigenze e alle abitudini personali: se si vive in un ambiente in cui la presenza di persone è costante per l’intero arco della giornata, allora il termostato on-off potrebbe essere una soluzione funzionale.

Se si desidera programmare il riscaldamento in base alle proprie abitudini, magari perché la presenza varia durante il corso della giornata, allora un cronotermostato – o termostato intelligente – rappresenta senza dubbio l’opzione più comoda, funzionale ed efficiente anche per evitare possibili sprechi energetici.

Un cronotermostato evoluto è la soluzione ideale per poter contare su tutte le comodità della tecnologia: comodità che comprendono anche la riduzione dei costi energetici, capaci, quindi, di agire anche sul risparmio in bolletta, per una maggiore sostenibilità ambientale senza mai rinunciare al comfort.

I cronotermostati evoluti possono apprendere le abitudini della casa e adattarsi di conseguenza, garantendo il comfort richiesto in ogni momento della giornata. Grazie alla connessione a internet, poi, è possibile controllare la temperatura domestica da remoto, impostandola in previsione del rientro, oppure regolandola a seconda delle condizioni meteorologiche.

Scegli Baltur per una termoregolazione evoluta

Baltur è un’azienda leader nella produzione di sistemi di riscaldamento e climatizzazione, con differenti tipologie di cronotermostati evoluti in catalogo. Si tratta di dispositivi con funzioni avanzate e peculiari, dotati quindi di programmazione intelligente del funzionamento sia da remoto, che in base alle proprie abitudini.

I cronotermostati evoluti di Baltur sono compatibili con diversi tipi di impianti di riscaldamento. Ciò significa che è possibile installarli anche in luoghi già dotati di un sistema di riscaldamento esistente, senza effettuare costosi interventi di modifica.

Scegliere un cronotermostato evoluto di Baltur significa inoltre avere a disposizione una soluzione avanzata per la termoregolazione, in grado di garantire il massimo comfort ambientale e di ridurre i consumi per il riscaldamento, contribuendo così alla sostenibilità del comfort.

 

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Nuovo servizio di Credito al Consumo Baltur
03/06/2024

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Nuovi Bruciatori Baltur a Biogas e Syngas

Nuovi Bruciatori Baltur a Biogas e Syngas
11/09/2024

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Nuova tecnologia di combustione che consente alle aziende di trasformare il gas di recupero da rifiuti in una preziosa fonte di energia.

La pressione sui cambiamenti climatici e la tendenza generale al raggiungimento dell’indipendenza energetica hanno aperto nuove possibilità per le aziende in materia di gestione dell’energia.

In questo scenario Baltur ha sviluppato una tecnologia di combustione per consentire alle aziende di trasformare il gas di recupero da rifiuti in una preziosa fonte di energia. Stiamo parlando di Biogas e Syngas.

Il Biogas è un combustibile naturale ottenuto da digestione anaerobica, ovvero dalla fermentazione batterica in assenza di ossigeno di residui organici derivanti da scarti agricoli, alimentari, animali, urbani, vegetali e liquami.

Il Syngas, o gas da sintesi, è una miscela composta da monossido di carbonio (CO), idrogeno (H2) e da una modesta quantità di metano (CH4) e anidride carbonica prodotta, generalmente, tramite il processo di steam reforming a partire dalla gassificazione del carbone. Può essere generato anche tramite processi alternativi che, come materie prime, utilizzano biomasse.

Entrambi i gas sono caratterizzati da basso contenuto di CH4 e alto contenuto di CO2, a cui si deve il basso potere calorifico.
Le specie chimiche contenute in tali gas, inoltre, variano in base al processo e alla composizione delle materie prime processate, per cui il rendimento non è costante.

Se quindi Biogas e Syngas si configurano come preziose fonti di energia, è anche vero che il basso potere calorifico, unito all’instabilità della composizione chimica, rende più difficile la combustione, come sintetizzato nella tabella.

 

SOSTANZA COMPOSIZIONE BIOGAS COMPOSIZIONE SYNGAS
H2 <1% 20-40%
CO <1% 35-40%
CO2 25-60% 25-35%
CH4 40-70% 0-20%
N2 <2% 2-5%
H2O <2% –
H2S <1% –
O2 <1% –

 

La questione che si pone quindi è: Biogas e Syngas sono troppo volatili per i processi industriali?

Le applicazioni per produrre calore ed energia richiedono: portata di combustibile costante, pressione di alimentazione stabile, prestazioni costanti e prevedibili di bruciatori e generatori di calore.

La composizione variabile e l’instabilità del flusso di Biogas e Syngas presentano quindi evidenti criticità nello sviluppo delle applicazioni industriali.

Per superare tali criticità e garantire un’implementazione affidabile e sicura, Baltur ha sviluppato una tecnologia di combustione specifica, capace di garantire una soluzione per ogni tipo di applicazione industriale, suddivisa in tre diverse tecnologie:

  • Bruciatori a Biogas come fonte unica
  • Bruciatore a Biogas e Gas naturale come fonti di energia alternative, ovvero usate in modo alternato passando dall’uno all’altro automaticamente o manualmente
  • Bruciatore a Biogas e Syngas e Gas naturale come fonti energetiche combinate, ovvero usate contemporaneamente gestendo il rapporto gas/gas variabile automaticamente

 

I nuovi Bruciatori Baltur, grazie al design di testa, possono processare Biogas e Syngas con un potere calorifico ridotto fino a 3,4 kWh/Nm3 con prestazioni stabili e basse emissioni di NOx, sia per il gas naturale, sia per Biogas/Syngas:

  • Gas naturale & Biogas NOx < 100 mg/kWh *
  • Syngas NOx < 200 mg/kWh

 

I Bruciatori sono dotati di sensore fiamma UV per un controllo costante e accurato della fiamma; inoltre possono resistere a un contenuto di H2S fino all’1%, garantendo maggior vita alla macchina e alle sue componenti, cosa particolarmente importante in caso di applicazioni a Biogas, dove il contenuto di H2S può portare alla prematura degradazione dei componenti meccanici a causa della generazione di acido solforico in concomitanza con umidità eccessiva.

I Bruciatori sono inoltre predisposti per conseguire ulteriori obiettivi in termini di sicurezza, riduzione delle emissioni e risparmio energetico, tramite l’integrazione con tecnologie all’avanguardia:

  • Integrazione della fiamma pilota, sempre presente in applicazioni Syngas
  • Integrazione del sistema FGR per ridurre ulteriormente le emissioni NOx
  • Integrazione del controllo O2/CO per assicurare un ulteriore risparmio di carburante
  • Integrazione del controllo VFD per assicurare un ulteriore risparmio energetico

 

Baltur sta lavorando con successo al revamping di impianti esistenti e alla realizzazione di nuovi impianti con nuove linee di alimentazione e nuove soluzioni personalizzate in grado di:

  • garantire prestazioni stabili e di lunga durata
  • massimizzare il risparmio energetico e minimizzare i costi
  • assicurare la continuità energetica con transizioni rapide e fluide

 

Contatta lo staff Baltur per realizzare la tua soluzione custom.

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Nuovo servizio di Credito al Consumo Baltur
03/06/2024

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Caldaia ibrida: una guida completa al funzionamento

Caldaia ibrida: una guida completa al funzionamento
11/09/2024

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La scelta ideale per garantire il massimo comfort alla tua casa

Oggigiorno, l’attenzione al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale è sempre più alta, ed è proprio per questo che sempre più famiglie scelgono di installare un sistema di riscaldamento ibrido, una vera rivoluzione nel mondo del comfort domestico.

Questi impianti permettono infatti di combinare i vantaggi dei tradizionali generatori di calore a condensazione con quelli dei sistemi alimentati da fonti di energia rinnovabile, offrendo soluzioni efficienti, ecologiche e capaci di ridurre i consumi.

Tuttavia, prima di scegliere questa tecnologia, è importante conoscere i pro e contro delle caldaie ibride e valutare se rappresentano la soluzione più adatta alle proprie esigenze abitative.

Ma come funziona una caldaia ibrida? Quali sono le caratteristiche e i benefici che l’installazione di questo tipo di impianto può portare alla nostra abitazione? Scopriamolo insieme!

Caldaia ibrida: quali sono le sue caratteristiche?

Quando si parla di sistemi ibridi ci si riferisce a impianti di riscaldamento combinati, composti da due tecnologie: caldaia a condensazione e pompa di calore, tecnologie che lavorano in sinergia per sfruttare al meglio i rispettivi vantaggi.

Si parla di ibrido poiché il sistema sfrutta due fonti di energia differenti: una derivata da combustibili come gas o metano e una da fonte rinnovabile mediante la tecnologia della pompa di calore.

La caldaia ibrida, quindi, ha come caratteristica principale quella di offrire il giusto mix energetico, sfruttando la fonte più performante e conveniente in quel momento riducendo, insieme ai costi, anche l’impatto ambientale delle nostre case.
La caldaia ibrida rappresenta quindi una scelta green che al comfort “sposa” un uso sapiente dell’energia, contenendo le bollette.

Il funzionamento di una caldaia ibrida

La caldaia ibrida è quindi composta da due impianti: caldaia a condensazione e pompa di calore, per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria.
L’impianto ibrido è definito “intelligente” perché seleziona autonomamente se attivare solamente la pompa di calore, la caldaia a condensazione o farle lavorare sinergicamente, a seconda delle condizioni climatiche e dei fabbisogni energetici. Questo tipo di soluzione ottimizza quindi l’uso delle energie, e si traduce in un vantaggio per l’ambiente e il portafoglio.

L’efficienza della caldaia ibrida è legata al rendimento dei generatori che lo compongono (il COP o coefficient of performance della pompa di calore e il rendimento della caldaia a condensazione).
Il rendimento di caldaia è legato alle condizioni controllabili di funzionamento, quindi è pressoché costante, mentre quello della pompa di calore dipende anche dalla temperatura climatica esterna e dalla temperatura di produzione dell’acqua.
Sulla base di parametri fissati, si può calcolare il valore minimo di COP che la pompa di calore deve garantire per conseguire una reale convenienza economica, detto coefficiente R.
L’efficienza della caldaia ibrida dipende quindi dalla capacità di gestire le fonti energetiche e loro condizioni di funzionamento per mantenere il COP della pompa di calore al di sopra del valore limite R, a prescindere dalle condizioni operative.

Differenza tra caldaia ibrida e caldaia a condensazione

Per capire quali sono le differenze tra una caldaia ibrida e una caldaia a condensazione, dobbiamo innanzitutto capire come funziona una caldaia a condensazione.

Rispetto alle vecchie caldaie tradizionali, la caldaia a condensazione è più ecologica ed efficiente in quanto è in grado di recuperare calore dei gas di scarico portandoli a condensare: in questo modo la condensa prodotta viene utilizzata per scaldare ulteriormente lo scambiatore.

Rispetto a una caldaia a condensazione tradizionale, la caldaia ibrida permette una importante riduzione dei consumi, proprio perché è in grado di attivare alternativamente o la caldaia a condensazione, o la pompa di calore, in base alle condizioni climatiche esterne e alle esigenze dell’abitazione, assicurando un maggior comfort abitativo e una riduzione di consumi ed emissioni nell’ambiente.
L’impianto ibrido permette infatti di lasciare in stand by la caldaia a condensazione, se le temperature esterne lo consentono, a favore di un riscaldamento totalmente green, che sfrutta la tecnologia della pompa di calore.

Differenza tra caldaia ibrida e sistema di riscaldamento con sola pompa di calore

Anche in questo caso, per capire al meglio la differenza tra i due sistemi bisogna prima di tutto comprendere come funziona una pompa di calore.

Il sistema preleva calore dall’aria esterna per portarlo all’interno della dimora, attivando il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria.
Per svolgere questa operazione, la pompa di calore sfrutta l’energia elettrica, che può essere autoprodotta tramite l’installazione di impianti fotovoltaici, riducendo ulteriormente le emissioni inquinanti e le bollette.

La pompa di calore dà il suo meglio quando lavora a basse temperature.
È il caso, ad esempio, di una casa situata in un luogo in cui gli inverni non sono troppo rigidi, o di una nuova costruzione con impianti di ultima generazione, cappotto e sistema di riscaldamento a pavimento o radiatori in alluminio adeguatamente dimensionati.

Per riscaldare una casa con impianto a pavimento, ad esempio, la temperatura dell’acqua che circola nei tubi non deve essere altissima. Diversa questione è invece quella di una casa con i radiatori tradizionali in ghisa, nei quali l’acqua deve raggiungere temperature molto elevate per scaldare e la sola pompa di calore potrebbe non sopperire al meglio alle esigenze di riscaldamento.

La scelta più sostenibile, a livello ambientale, e vantaggiosa, a livello economico, è quindi installare una caldaia ibrida, in modo da alternare l’uso delle energie in modo più razionale e intelligente, assicurando il massimo comfort e il minor costo in bolletta.

Quale generatore di calore conviene scegliere?

Non esiste una risposta univoca: ogni edificio e zona geografica hanno caratteristiche proprie, che devono essere prese in considerazione quando si compie questa scelta.

In linea generale, possiamo consigliare le seguenti soluzioni:

  • se si abita in un luogo con inverni molto rigidi e la casa dispone di radiatori, si può propendere per la scelta della sola caldaia a condensazione;
  • se si dispone di impianti di riscaldamento a pavimento e le temperature invernali non sono troppo rigide, si può scegliere la sola pompa di calore;
  • se si necessita di una grande produzione di acqua calda, non è possibile sostituire i vecchi termosifoni con impianti a pavimento o si abita in case molto grandi e non coibentate, la soluzione migliore è quella di optare per un sistema con caldaia ibrida e pompa di calore.

Consigli per abbattere i costi di consumo di una caldaia ibrida

Optare per l’installazione di una caldaia ibrida è sicuramente un primo passo verso il risparmio in bolletta, stimato fino a circa il 50%.
Esistono poi alcune tecniche utili per abbattere i consumi della caldaia ibrida:

  • valutare la potenza della pompa di calore acquistata, in modo che sia ben bilanciata con la potenza della caldaia a condensazione;
  • impostare una soglia di accensione della caldaia a condensazione sulla base del coefficiente R, calcolato a partire dai costi di gas ed elettricità in bolletta, in modo che la pompa di calore lavori più a lungo possibile.

La caldaia ibrida migliore per ogni tipo di abitazione

Le caldaie ibride possono essere composte da unità interna (la caldaia a condensazione) e unità esterna (la pompa di calore), essere a monoblocco o dotate di due generatori separati per andare incontro alle esigenze impiantistiche della casa.

In appartamento, il caldaia ibrida può essere un’ottima soluzione: permette di avere sempre la temperatura ottimale, senza interventi strutturali, sia che si abbia la possibilità di sostituire i termosifoni, sia che siano presenti i radiatori tradizionali.

Le caldaie di ultima generazione Perfecta Hybrid PLUS permettono di evitare interventi di modifica dell’impianto e costi d’installazione eccessivi. Sono compatte, efficienti e offrono un comfort elevato in qualsiasi condizione.
La tecnologia di cui è dotata permette un controllo e modulazione della potenza che mantiene alta l’efficienza, riducendo i costi di conduzione.

In caso di una abitazione singola non è coibentata, quindi difficile da scaldare, il sistema ibrido deve raggiungere elevate potenze per riuscire a soddisfare i fabbisogni.
In tal caso, il sistema ibrido più indicato è la versione Perfecta Hybrid R, predisposta per l’alimentazione di un bollitore, studiata per soddisfare utenze e consumi di acqua calda sanitaria elevati, adatta quindi anche per strutture residenziali multi servizi, o dove il comfort sanitario richiesto è molto elevato.

La caldaia ibrida può essere poi abbinata a Sistemi Solari Termici composti da Etasun ed Etagreen, per beneficiare di energia rinnovabile sulla produzione di acqua calda sanitaria, ridurre l’impronta ambientale dell’edificio e ottenere un ulteriore risparmio economico.

Perfecta Hybrid: tutto il comfort del sistema ibrido assicurato da Baltur

Sinonimo di qualità e di innovazione, Baltur ha sviluppato un nuovo impianto iper perfomante, che soddisfa al contempo le esigenze green del mondo di oggi.
Stiamo parlando di Perfecta Hybrid, la caldaia ibrida per riscaldamento ambiente e produzione di acqua calda sanitaria. Il sistema di controllo elettronico di cui è dotata consente di massimizzare e mantenere costante la qualità della combustione, gestendo al meglio l’apporto di gas e il segnale di fiamma con una taratura automatica della CO2. Questo si traduce in una riduzione dei consumi di gas e delle problematiche di ossidazione, per un risparmio sulla bolletta e un vantaggio per l’ambiente.

Vantaggi immediati della caldaia ibrida

I costi di sostituzione di una vecchia caldaia con un ibrido sono più alti rispetto a un normale impianto a condensazione, ma vengono ampiamente ripagati nel tempo dal risparmio in bolletta e da vantaggi immediati e concreti:

  • Riduzione dei consumi e risparmio: il sistema ibrido interpreta le informazioni dell’ambiente esterno e interno alla casa e individua il generatore più conveniente da utilizzare, ottimizzando i consumi, riducendo le emissioni nell’ambiente e di conseguenza i costi in bolletta;
  • Sicurezza di comfort: la presenza di due generatori assicura sempre la miglior temperatura all’interno della propria abitazione in tutta sicurezza;
  • Accesso agli incentivi fiscali: con l’installazione di un impianto ibrido, si possono ottenere detrazioni ed incentivi.

Caldaia ibrida e fotovoltaico: combinazione vincente

Come anticipato, una buona soluzione per ridurre le emissioni e approfittare di un notevole risparmio in bolletta è abbinare l’impianto ibrido a un impianto fotovoltaico.
L’energia elettrica gratuita prodotta da questo tipo di impianto, infatti, può essere utilizzata per il funzionamento della pompa di calore che compone il sistema ibrido, garantendo un maggior risparmio sulle utenze di casa.

Impianti ibridi: vantaggi e considerazioni finali
Un impianto ibrido, che sfrutta al meglio le caratteristiche della pompa di calore e della caldaia a condensazione, rappresenta la soluzione numero 1 nel caso in cui non si vogliano sostituire i caloriferi:

  • soddisfa tutte le esigenze impiantistiche in relazione anche alla riqualificazione energetica di impianti esistenti;
  • ottimizza la gestione delle fonti energetiche utilizzate per alimentarlo;
  • combina in un solo prodotto sia la tecnologia per il riscaldamento invernale sia per il raffrescamento estivo;
  • garantisce il massimo comfort.

Acquista un impianto ibrido sfruttando gli incentivi fiscali

L’articolo 26 del Decreto Legislativo 199 – che recepisce la Direttiva 2018/2001 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili (in vigore dal 13 giugno 2022) – aggiorna gli obblighi di utilizzo dell’energia rinnovabile per il miglioramento della prestazione energetica degli edifici.
I progetti di nuova costruzione e di ristrutturazione dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

  • almeno il 60% dei consumi energetici per la produzione di acqua calda sanitaria dovrà essere coperto da fonti rinnovabili;
  • almeno il 60% della somma dei consumi energetici per il riscaldamento, la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria dovrà essere coperto da impianti alimentati da rinnovabile.

 

Vuoi far parte della rivoluzione del riscaldamento green?

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