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Bruciatori per teleriscaldamento: tecnologie efficienti e sostenibili per la transizione energetica
Pulizia del climatizzatore: manutenzione e controlli prima della bella stagione

Autore: silvia.cantori

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Caldaie a idrogeno: la nuova frontiera dell’efficienza energetica

Caldaie a idrogeno: la nuova frontiera dell’efficienza energetica
04/09/2024

Categorie:

In evidenza, Prodotti, Smart city

Le caldaie a miscela di gas metano e idrogeno rappresentano una delle soluzioni più innovative nel campo dei sistemi di riscaldamento, grazie alla loro capacità di utilizzare energie pulite e ridurre significativamente le emissioni di CO2.

In questo articolo esploreremo il ruolo di queste caldaie nella transizione energetica, il loro funzionamento, i vantaggi, le normative e gli incentivi disponibili, nonché la loro manutenzione e durabilità.

Caldaie a idrogeno e transizione energetica

La transizione energetica verso fonti rinnovabili è una priorità globale, e le caldaie a idrogeno giocano un ruolo cruciale in questo processo.

L’idrogeno è considerato un gas verde perché può essere prodotto attraverso l’elettrolisi dell’acqua utilizzando elettricità da fonti rinnovabili e perché i prodotti della sua combustione risultano molto meno impattanti sull’ambiente.

L’utilizzo di questi generatori riduce drasticamente le emissioni di CO2 e altri gas serra e questo rende, di fatto, le caldaie a idrogeno una soluzione ideale per la decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento sia domestici che industriali.

Caldaie a idrogeno: funzionamento e vantaggi

Le caldaie a idrogeno funzionano attraverso la combustione dell’idrogeno, che reagisce con l’ossigeno per produrre calore e acqua come unico sottoprodotto. Esistono diverse tecnologie per la combustione dell’idrogeno, tra cui le celle a combustibile, che possono produrre sia energia termica che elettrica.

Il processo è altamente efficiente e del tutto privo di emissioni di CO2.

I principali vantaggi delle caldaie a idrogeno H2 Ready includono:

  • ecosostenibilità: l’idrogeno è una fonte di energia pulita e abbondante, con un impatto ambientale minimo;
  • Efficienza energetica: le caldaie a idrogeno hanno un’alta efficienza, riducendo i costi operativi a lungo termine;
  • riduzione delle bollette: l’utilizzo di idrogeno può portare a un significativo risparmio sui costi energetici, eliminando la dipendenza dai combustibili fossili.

 

Le caldaie a idrogeno sono progettate per massimizzare l’efficienza energetica: utilizzando l’idrogeno verde, prodotto da fonti rinnovabili, forniscono come abbiamo visto una fonte di energia altamente efficiente e sostenibile.

Caldaie a idrogeno: normative e incentivi

In Italia, le caldaie a idrogeno possono beneficiare di diversi incentivi fiscali.

Il più rilevante è l’Ecobonus, che prevede detrazioni fiscali fino al 65% per interventi di efficienza energetica, inclusa l’installazione di caldaie a idrogeno.

Manutenzione e durabilità

La manutenzione delle caldaie a idrogeno è comparabile a quella delle caldaie tradizionali, con alcune specificità legate alla nuova tecnologia.

La combustione pulita dell’idrogeno riduce l’accumulo di residui, potenzialmente abbassando i costi di manutenzione a lungo termine. È ovviamente essenziale effettuare regolarmente i controlli previsti per garantire la sicurezza e l’efficienza dell’impianto.

PERFECTA ECO Baltur: innovazione e design Made in Italy

Le caldaie Perfecta Eco H2 Ready di Baltur incarnano il meglio della tecnologia Made in Italy. Si distinguono per le dimensioni compatte, il design raffinato e il comfort acustico elevato.

Certificate H2 Ready, le caldaie Perfecta Eco sono pronte per funzionare con miscele di metano e idrogeno, quale soluzione all’avanguardia per la transizione energetica. La nuova release dell’elettronica assicura una perfetta integrazione nei sistemi ibridi, migliorando ulteriormente le prestazioni energetiche.

Oltre alle alte prestazioni e al risparmio energetico, le Perfecta Eco si distinguono per la linea elegante firmata da Giugiaro Design: le forme semplici e sinuose racchiudono un cuore tecnologico avanzato, in grado di rispondere alle esigenze contemporanee che richiedono la fusione di bellezza e tecnologia sostenibile.

Scopri di più su PERFECTA ECO

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Nuovo servizio di Credito al Consumo Baltur
03/06/2024

Nuovo servizio di Credito al Consumo Baltur

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Bonus Caldaia 2024: come usufruire degli incentivi

Bonus Caldaia 2024: come usufruire degli incentivi
03/09/2024

Categorie:

In evidenza, Smart city

Il Bonus Caldaia 2024 rappresenta un’opportunità per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione.

 

La crescente attenzione alle tematiche ambientali rende fondamentale essere informati sulle modalità di accesso a questi incentivi e sui vantaggi che ne derivano. In questo articolo esploreremo quindi tutti gli aspetti relativi al Bonus Caldaia 2024, inclusi ovviamente i requisiti necessari e i benefici legati alla sostituzione della propria caldaia con dei modelli più efficienti.

Precisiamo subito che con il termine Bonus Caldaia si fa riferimento all’insieme degli incentivi per l’efficienza energetica e la ristrutturazione edilizia (Ecobonus e Bonus Casa) che prevedono, tra le varie spese ammissibili, la sostituzione della caldaia.

Bonus Caldaia 2024 ed efficienza energetica

 

L’entrata in vigore della Direttiva Case Green prevederà l’eliminazione graduale delle caldaie alimentate unicamente a combustibili fossili in modo da ridurre le emissioni di CO2 e migliorare l’efficienza energetica degli edifici in tutta Europa.

Di conseguenza, a partire dal 1° gennaio 2025, molto presumibilmente non saranno previsti incentivi per l’installazione di questi prodotti.

Sarà però possibile usufruire di incentivi per l’installazione di caldaie ibride, ovvero prodotti in grado di combinare l’uso di combustibili fossili con fonti da energia rinnovabile.

Come usufruire del Bonus Caldaia 2024


Per poter accedere al Bonus Caldaia 2024
, è essenziale seguire alcune semplici ma fondamentali procedure:

  • Sostituzione della caldaia: il bonus è riservato a chi decide di sostituire la vecchia caldaia con una caldaia a condensazione almeno in classe A oppure con un sistema di riscaldamento ibrido.
  • Documentazione: è necessario presentare tutta la documentazione relativa alla sostituzione, inclusi i certificati di efficienza energetica e le fatture.
  • Richiesta di incentivo: la richiesta per l’incentivo deve essere effettuata entro i termini stabiliti, utilizzando le piattaforme digitali messe a disposizione dal governo.

L’accesso al bonus richiede un’attenta preparazione della documentazione e il rispetto delle scadenze.

Per una gestione semplificata delle pratiche ENEA è possibile affidarsi in toto a consulenti specializzati.

I vantaggi di una sostituzione con una Caldaia H2 READY in Classe A


Con il termine H2 READY si fa riferimento a caldaie funzionanti con miscele di gas metano e idrogeno.

 Scegliere di installare una caldaia Hydrogen Ready comporta numerosi vantaggi:

  • Risparmio energetico: le caldaie di ultima generazione sono progettate per essere altamente efficienti, riducendo sprechi, consumi di energia e di conseguenza le bollette.
  • Minori emissioni: la combustione di miscele di gas e idrogeno produce meno emissioni di CO2 riducendo di fatto l’impatto ambientale derivante dall’impiego di queste caldaie.
  • Incentivi fiscali: fino alla fine del 2024, è possibile beneficiare di detrazioni fiscali fino al 65% per l’acquisto e l’installazione di caldaie a condensazione in classe A.

 

Caldaie e sistemi di riscaldamento ibridi


I sistemi di riscaldamento ibridi combinano l’uso di caldaie a condensazione con fonti di energia rinnovabile, come le pompe di calore o i pannelli solari
.

I sistemi di questo tipo offrono numerosi vantaggi, tra cui:

  • Maggiore efficienza: l’integrazione di diverse tecnologie permette di ottimizzare il consumo energetico.
  • Sostenibilità: l’uso di energie rinnovabili riduce notevolmente l’impatto ambientale.
  • Accesso agli incentivi: anche dal 2025 sarà possibile ottenere incentivi per l’installazione di questi sistemi, purché rispettino i requisiti di utilizzo di combustibili rinnovabili.

 

Consulenza personalizzata Baltur


Per massimizzare i benefici del Bonus Caldaia 2024
in maniera attenta e consapevole, è consigliabile contattare un Installatore Baltur per una consulenza personalizzata che permetta di:

  • valutare le esigenze specifiche: ogni abitazione infatti possiede caratteristiche uniche che richiedono soluzioni su misura;
  • selezionare le tecnologie migliori, tra caldaie in classe A e sistemi ibridi, garantendo il massimo risparmio e la massima efficienza in base alla situazione individuale;
  • gestire la documentazione: Baltur offre assistenza nella preparazione e nella presentazione dei documenti necessari per ottenere gli incentivi.

 

Contatta un Installatore o Centro Assistenza Baltur più vicino!

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ENEA Easy semplifica la gestione pratiche ENEA
03/06/2024

ENEA Easy semplifica la gestione pratiche ENEA

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Restyling Gamma Bruciatori TB

Restyling Gamma Bruciatori TB
02/08/2024

Categorie:

In evidenza, Prodotti, We are Baltur

Intervista doppia a Luca Borghi, responsabile Ufficio Tecnico di Progettazione Meccanica, e Luca Furini, Progettista Elettrico Baltur

 

Due parole su di voi e la vostra storia in Baltur.

«Sono entrato in Baltur nel 2022, quindi da soli due anni.
Vengo da realtà piccole ed è la prima grande azienda in cui mi trovo a lavorare.
È un mondo nuovo per me, molto più strutturato, un bell’ambiente, dove è piacevole poter progettare, e mi trovo bene con i colleghi. Come Progettista Elettrico, mi occupo di tutta la parte elettrica, sia dei Bruciatori standard che fuori standard, ed effettuo qualche trasferta presso il cliente in caso di necessità».

Luca Furini

«Io sono in Baltur dal 2002, ho festeggiato vent’anni 2 anni fa.

Lavoro in R&D come responsabile dell’ufficio tecnico di progettazione meccanica. Oltre al dipartimento di progettazione meccanica, in R&D sono presenti l’ufficio di progettazione elettrica, l’Application Engineering e i Laboratori prototipi e Ricerca e Sviluppo, dove eseguiamo i test. Coordino i progettisti meccanici che si occupano del prodotto standard o a catalogo, ed anche l’attività di gestione della documentazione tecnica e commerciale, ad esempio i manuali dei Bruciatori.

Quando ho iniziato a lavorare in Baltur come progettista sono stato affiancato da una persona più esperta di me. All’inizio mi occupavo delle caldaie e, dopo circa 2 anni, sono passato al team Bruciatori, sempre in affiancamento a un responsabile.

Da lì poi è iniziato tutto il mio iter di acquisizione di esperienze e know how in materia di Bruciatori, seguendo tutto il percorso che porta allo sviluppo del nuovo prodotto: dallo studio di fattibilità, passando per le fasi di progettazione e sviluppo, industrializzazione, documentazione tecnica, omologazione, fino all’immissione nel mercato.

Sono stato coinvolto in molti dei progetti importanti che hanno contribuito a definire l’attuale gamma completa dei bruciatori Baltur. Uno dei più significativi è stato il progetto che ha portato alla nascita dell’attuale serie “TB” di media potenza (800-3600 kW). Questo progetto “storico” rappresenta l’antenato del nuovo progetto di restyling di cui stiamo parlando in questo momento.

Come responsabile della progettazione meccanica e team leader, ho la possibilità di seguire all’interno dell’ufficio tecnico sia la parte di progettazione e sviluppo del prodotto, sia la parte di gestione dei progetti.

Negli ultimi anni Baltur si è dotata di un Laboratorio per i test di combustione tra i più avanzati oggi in Italia, quindi è sempre un grosso stimolo poter lavorare su progetti che poi vengono sviluppati in questa struttura, grazie al contributo fondamentale dei tecnici, che mi aiutano ad affrontare sempre nuove problematiche e nuove sfide».

Luca Borghi

E a proposito di sfide, parliamo del nuovo progetto New TB di cui avete curato il restyling della parte meccanica ed elettrica.

«In origine il progetto che ha portato alla nascita della vecchia gamma “TB” è stato il primo grande progetto a cui ho potuto partecipare. Gli studi e le ricerche di mercato erano iniziati già nel 2003. Allora il Direttore Commerciale pensava che ci fosse l’esigenza di sviluppare una nuova Gamma di Bruciatori che ricoprisse la fascia di potenza dai 600 kW a 1500 kW e mi fu affidato lo sviluppo di tutta la parte ventilante. Per me fu un grande motivo di orgoglio. Un lavoro impegnativo di cui ho seguito tutto lo sviluppo, calcoli, dimensionamenti, prototipazione e test della parte ventilante, partecipando alla progettazione e all’industrializzazione.

Sono stati anni molto importanti per me, perché ho iniziato a farmi un’esperienza molto solida sul prodotto Baltur».

Luca Borghi

Quando è nata la prima gamma “TB”?

«La prima gamma fu presentata nel 2006 alla mostra convegno Expocomfort di Milano. In origine era formata da pochissimi modelli (12), poi negli anni è stata ampliata sempre di più e sviluppata in potenza fino a 3.600 kW, raddoppiando quello che era l’obiettivo iniziale».

Luca Borghi

«Dal 2004, anno in cui furono tracciati i primi schizzi, al 2022 c’è stato un lavoro enorme, un processo di arricchimento continuo della gamma che ha coinvolto il lavoro di tutta l’azienda per oltre 10 anni: sono nate versioni che in origine non erano previste, oltre 150 modelli sia a gas che misti, e sono state introdotte nuove applicazioni, sempre più innovative anche in termini di impatto ambientale e di emissioni. In questi ultimi anni è sorta l’esigenza di fare un restyling del progetto, il rinnovo e il rifacimento delle attrezzature tenendo fede al prodotto, visto il suo successo. Quindi un restyling in termini di design, con una nuova estetica più accattivante, e in termini di razionalizzazione della gamma di potenza, standardizzazione e ottimizzazione di alcuni aspetti.

Abbiamo soprattutto lavorato in ottica di riduzione del livello di emissioni inquinanti e di ottimizzazione dei consumi elettrici.

Oggi abbiamo una gamma completa di Bruciatori, intorno ai 150 modelli, in tutte le versioni, molto performanti in termini di emissioni, risparmio energetico e consumo di energia elettrica».

Luca Borghi

Qual è stata l’evoluzione dal punto di vista elettrico, dottor Furini?

«L’elettronica ha subito una evoluzione, le centraline di comando sono sempre più evolute e integrate. Abbiamo quindi apportato modifiche anche strutturali che permettono di fare operazioni più precise. C’è stata la necessità, anche a livello normativo, di adeguare l’impianto elettrico e abbiamo adottato una soluzione che per l’installatore è più consona e può agevolarlo nella installazione finale. Inoltre stiamo lavorando a una tipologia di motori elettrici ad altissima efficienza, in  collaborazione con il nostro fornitore, uno tra i leader mondiali del settore, che realizza i prodotti più innovativi che esistono sul mercato. Si tratta di motori evoluti guidati da un driver che si interfaccia all’elettronica a bordo macchina.

Siamo già al 90% dell’iter di customizzazione e saremo tra i primi in Europa a dotare le versioni più evolute dei nostri prodotti con tipologie di motori ad altissima efficienza».

Luca Furini

Quali sono i Plus delle nuove versioni “TB”?

«Oltre agli aspetti riguardanti il design, le prestazioni e l’efficienza energetica del prodotto, il team di progetto ha lavorato sui seguenti aspetti:

  • Razionalizzazione di gamma, che ha portato all’eliminazione di alcuni modelli ritenuti obsoleti e all’introduzione di nuovi modelli volti a soddisfare le nuove esigenze dei mercati
  • Riprogettazione della struttura con l’obiettivo di ottimizzare il processo produttivo, rendere più semplice e veloce l’installazione e la messa in servizio del prodotto, rendere il prodotto più robusto e idoneo ad essere utilizzato anche in applicazioni particolarmente gravose dal punto di vista degli stress meccanici e termici
  • Rifacimenro della manualistica, con l’obiettivo di renderla più completa, razionale e intuitiva per l’installatore

Tra i plus c’è sicuramente la flessibilità nelle applicazioni, che garantiamo grazie al contributo del reparto Application Engineering, creato 10 anni fa all’interno del dipartimento R&D, che si occupa dello studio di soluzioni customizzate e modifiche del prodotto a catalogo, per soddisfare esigenze particolari, eseguendo studi di fattibilità e progettazione di fuori standard, oggi importantissimi per Baltur».

«I fuori standard permettono di inserire il nostro prodotto in applicazioni atex piuttosto che mixing Fuel e lavorare contemporaneamente con due o più combustibili gassosi oppure gassosi e liquidi.Insomma soluzioni molto spinte che permettono di soddisfare il maggior numero possibile di esigenze e nuove applicazioni in modo ottimizzato.

La nuova gamma offre quindi sistemi più industrializzati e più semplici da applicare anche per lo stesso utilizzatore finale che, con i fuori standard, potrà lavorare in modo più efficiente».

«Abbiamo migliorato anche la tecnologia di combustione e ridotto in modo importante le emissioni di NOx, su cui i limiti normativi diventano via via più stringenti a livello europeo e regionale, anche al di sotto degli 80 mg/kWh.

Con i nuovi bruciatori “TBG…SLX”, che fanno parte della nuova gamma, riusciamo a garantire emissioni di NOx inferiori a 50 mg/Nmc fino a 2700 kW. Stiamo lavorando per raggiungere lo step successivo, ovvero il limite dei 30 mg/Nmc di NOx, che corrispondono ai livelli più bassi di emissioni richiesti dai mercati in cui Baltur opera».

Quando sarà disponibile la nuova gamma?

«A marzo 2024 saranno disponibili sul mercato i primi modelli della nuova gamma TB monocombustibile a gas e gasolio, con regolazione bistadio e modulante con camma meccanica.

A giugno 2024 ci saranno ulteriori rilasci e arriveremo nella seconda parte del 2024 a rendere disponibili anche le versioni gas con regolazione modulante a camma elettronica e con inverter integrato.

Verso la fine del 2024/inizio 2025 saranno resi disponibili anche i nuovi modelli misti con regolazione modulante a gas e bistadio gasolio».

«La nuova serie TB sarà arricchita di una nuova famiglia di bruciatori misti, non presente nella vecchia serie, con regolazione modulante di tipo elettronico sia a gas sia a gasolio».

«La modulazione su entrambi i combustibili (gas e liquido) permette di massimizzare l’efficienza energetica dell’impianto e costituisce una soluzione ottimale sia per le applicazioni standard, come ad esempio le centrali termiche degli ospedali, sia in quelle situazioni in cui vi è la necessità di ridurre i costi dell’energia e sfruttare combustibili alternativi, come olio di soia o prodotti ancora più economici come gli scarti dei processi produttivi.

Il processo di sostituzione della vecchia gamma TB con i nuovi modelli sarà completato nella prima parte del 2025, con l’uscita delle nuove gamme “TBG…FGR”, dotati di sistema di ricircolo esterno dei gas combusti, e “TBG…SLX”, di cui abbiamo già parlato in precedenza».

Luca Borghi

 

Tra le novità Baltur anche la nuova serie SLX a bassissimi NOx, sviluppata dal team dell’Ingegnere Valentina Moccia, che uscirà sempre nel corso del 2024.

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Processi Aziendali Lean, Organizzazione agile, Investimenti mirati: asset della Crescita Aziendale
02/08/2024

Processi Aziendali Lean, Organizzazione agile, Investimenti mirati: asset della Crescita Aziendale

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Processi Aziendali Lean, Organizzazione agile, Investimenti mirati: asset della Crescita Aziendale

Processi Aziendali Lean, Organizzazione agile, Investimenti mirati: asset della Crescita Aziendale
02/08/2024

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In evidenza, We are Baltur

L’importanza di avere Processi Aziendali Lean, Capacità di Organizzazione agile, e Investimenti mirati, per una Crescita Aziendale al passo coi tempi. Ne parliamo con Mattia Vandi, Responsabile della Supply Chain in Baltur

 

Quando è entrato a far parte di Baltur?

Sono arrivato in Baltur nell’Agosto 2022, dopo un percorso di quasi 17 anni in due Multinazionali americane, l’ultima delle quali nel settore Energie Rinnovabili e Trasmissioni Meccaniche.

Ho deciso di accettare la sfida propostami da Baltur: avviare una serie di revisioni e implementazioni di Processi operativi strutturati in ottica Lean Manufacturing, in ambito Supply Chain e Operations, per mitigare le problematiche globali sorte durante il periodo pandemico e con l’avvento della guerra in Ucraina.

Ho anche scelto l’Italianità come fattore motivante, dopo molti anni in ambito internazionale, perché credo che un’azienda solida e di lungo corso come Baltur abbia molto da dire nel Mercato in cui opera, di ampio respiro internazionale.

Dove si sono concentrate le vostre azioni fino ad oggi?

Dopo un iniziale periodo di osservazione dei processi e delle interazioni correnti, abbiamo costruito un “Pareto delle priorità”, dopodichè in condivisione con la Direzione e con il mio gruppo è stata costruita una Roadmap perseguibile, definendo gli obiettivi da raggiungere con le tempistiche ipotizzate.

Ritengo che condividere una Roadmap sia determinante, perché avere obiettivi comuni coinvolge e motiva fortemente il team.

Le principali attività partendo da una riorganizzazione interna sono state l’implementazione/revisione di indicatori e metriche operative (KPI’s), inserendo regolari condivisioni di opportunità di miglioramento, con l’obiettivo di responsabilizzare.
Abbiamo da subito introdotto strumenti e processi Lean istituendo un Modello di Project Management (con Action Plan), per gestire i Progetti critici di medio-lungo corso, che coinvolgono più Enti.

Avete introdotto nuovi strumenti Aziendali?

In collaborazione con l’Ufficio Commerciale Italia ed Estero, abbiamo ripristinato e migliorato uno strumento d’avanguardia per la gestione e previsione delle Vendite, a mio avviso fondamentale, il Demand & Inventory Planner, realizzato “tailor-made” da una società esterna specializzata.

Abbiamo recentemente implementato l’S&OP Planning (Sales & Operations), per la condivisione delle strategie Commerciali ed Operative.

In Produzione abbiamo rilasciato due importanti investimenti per il 2024: il primo è il potenziamento della seconda cabina di Collaudo bruciatori, per evitare colli di bottiglia e aumentare l’output produttivo; il secondo è l’implementazione del M.E.S. (Manufacturing Execution System), per la raccolta e gestione analitica dei dati di Produzione.

Stiamo inoltre rafforzando la partnership strategica con alcuni Fornitori, spingendoci sempre più, sia internamente che esternamente, verso un modello gestionale S-Q-D-C-I (Safety, Quality, Delivery, Cost, Inventory) efficiente, per essere costantemente competitivi sul Mercato e migliorare sempre più il Livello di Servizio ai Clienti.

Quale approccio ritiene essere strategico per il futuro?

Sicuramente un approccio ed un’organizzazione che tenga conto (e bilanci bene) i tre elementi fondamentali: Persone, Processi, Performance. Non c’è successo che non passi da questi fattori, ciascuno naturale conseguenza degli altri due.

Ritengo che per un’azienda delle dimensioni di Baltur sia indispensabile essere agili ed organizzati allo stesso tempo, lavorando in squadra, misurandosi e migliorandosi continuamente.

I vincoli imposti dalla globalizzazione cambiata negli ultimi quattro anni, e gli effetti sulle supply chain vanno intercettati velocemente, occorre essere in grado di ripensare le proprie strategie.

Dal punto di vista pratico, saremo focalizzati sul monitoraggio e bilanciamento dei cicli produttivi e relativa schedulazione di Produzione, per ottimizzare la nostra Value Stream interna ed esterna, dando ancora più importanza ai Prodotti finiti cosiddetti Fuori Standard (per grandi impianti a specifica del Cliente), oltre ad essere sempre attenti agli aspetti della Sicurezza.

Investiremo anche in Formazione, per dare alle nostre Risorse l’opportunità di accrescere le proprie competenze, sia tecniche che comunicative.

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Nuova tecnologia di combustione brevettata Baltur
23/02/2024

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