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Pulizia del climatizzatore: manutenzione e controlli prima della bella stagione
Idrogeno nella rete gas: il tessuto connettivo della decarbonizzazione energetica

Tag: efficienza energetica

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Pompe di calore: pro e contro della produzione separata dell’ACS

Pompe di calore: pro e contro della produzione separata dell’ACS
11/12/2025

Categorie:

Prodotti

Edifici efficienti e protocolli di certificazione

La diffusione degli edifici ad alta efficienza – NZEB, LEED – sta cambiando il modo di progettare i sistemi HVAC. Il fabbisogno di riscaldamento si è ridotto fino al 60–70% rispetto agli edifici tradizionali, mentre la richiesta di acqua calda sanitaria (ACS) è rimasta invariata o, in alcuni casi, aumentata.
In questo nuovo scenario l’ACS diventa spesso il carico dominante e la scelta tra produzione combinata o separata assume un ruolo decisivo.

Produzione combinata: vantaggi e attenzioni progettuali

L’utilizzo di un’unica pompa di calore per riscaldamento e ACS può semplificare notevolmente l’impianto:

  • architettura più lineare, con meno unità e minori potenziali punti di guasto;
  • riduzione dei costi iniziali;
  • possibilità di sfruttare accumuli e logiche di gestione ben integrate.

Tuttavia, questa soluzione introduce alcuni aspetti critici che il progettista deve valutare con attenzione:

  • interruzione del riscaldamento durante la produzione di ACS, con possibili impatti su impianti a bassa inerzia (es. sistemi radianti o ventilconvettori rapidi);
  • necessità di lavorare a temperature di mandata più elevate per i cicli sanitari, con conseguente riduzione del COP e dello SPF;
  • cicli antilegionella che possono risultare onerosi per pompe di calore ottimizzate per basse temperature.

Produzione separata: una scelta sempre più frequente

L’impiego di una pompa di calore dedicata all’ACS o di un boiler in pompa di calore consente invece una gestione più flessibile ed efficiente:

  • funzionamento indipendente dei carichi di riscaldamento e ACS;
  • contabilizzazione energetica più accurata, fondamentale per i protocolli di certificazione;
  • migliore sinergia con impianti fotovoltaici e sistemi di Energy Management;
  • mantenimento della pompa di calore per il riscaldamento su basse temperature, aumentando rendimento, efficienza stagionale e durata.

Questa architettura risulta spesso vantaggiosa negli edifici moderni, dove la produzione di ACS pesa in modo significativo sui consumi complessivi.

L’approccio Baltur: tecnologia modellata sul progetto

In Baltur adottiamo un principio chiaro: non è l’impianto che si deve adattare al prodotto, ma il prodotto (o il sistema di prodotti) a doversi adattare all’impianto e alle esigenze dell’edificio.

Per questo abbiamo sviluppato un catalogo modulare e una struttura tecnica orientata alla progettazione integrata, in cui:

  • ogni configurazione viene analizzata caso per caso;
  • la scelta della pompa di calore o del sistema più adatto avviene valutando profili di carico, temperature, curve climatiche, strategie di accumulo e vincoli di regolazione;
  • si privilegia un approccio flessibile, che combina tecnologie diverse per soddisfare esigenze specifiche.

Supporto tecnico continuativo

Accanto alla tecnologia, offriamo figure professionali dedicate al supporto in fase di progettazione, Prevendita e Post-vendita.
L’obiettivo è accompagnare progettisti e installatori nella definizione della configurazione più idonea e nella sua corretta implementazione, trasformando la scelta del prodotto in una vera scelta impiantistica, coerente con gli obiettivi di efficienza e con le prestazioni attese dal sistema.

Una filosofia progettuale orientata alla performance

In un mercato in cui l’efficienza non si misura più soltanto sulla macchina ma sull’intero sistema edificio-impianto, riteniamo fondamentale proporre soluzioni che non fissano uno schema unico, ma che si adattano alle reali necessità.

È questa la direzione tecnica che caratterizza l’approccio Baltur: soluzioni flessibili, integrate e pensate per massimizzare le prestazioni globali, oggi e nel tempo.

Contatta l’esperto Baltur più vicino a te
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Efficienza energetica negli impianti termici: strategie per il risparmio e la sostenibilità
14/07/2025

Efficienza energetica negli impianti termici: strategie per il risparmio e la sostenibilità

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Manutenzione climatizzatori: perché è essenziale per l’efficienza

Manutenzione climatizzatori: perché è essenziale per l’efficienza
24/04/2025

Categorie:

Prodotti

L’efficienza dei climatizzatori è essenziale per affrontare i caldi mesi estivi.

Allo stesso modo la manutenzione dei climatizzatori è fondamentale per mantenere alte le performance e bassi i consumi.

Efficienza energetica e risparmio

Un climatizzatore non sottoposto a una manutenzione regolare riduce la propria efficienza fino al 5% ogni anno.

Mentre interventi semplici, come la pulizia periodica dei filtri e il controllo del livello del gas refrigerante, contribuiscono a mantenere il  funzionamento ottimale dell’impianto, garantendo alte prestazioni e consumi energetici ridotti, risparmiando sulla bolletta elettrica con benefici sia economici che ambientali.

Qualità dell’aria e salute

La qualità dell’aria è strettamente correlata all’efficienza dei climatizzatori.

I filtri sporchi, oltre a compromettere buon funzionamento ed efficienza, possono diffondere polveri, allergeni e batteri nell’ambiente, mentre la manutenzione regolare assicura una migliore qualità dell’aria indoor, scongiurando fastidi a chi soffre di allergie o di problemi respiratori.

​Prevenzione di guasti e prolungamento della vita utile

Effettuare controlli periodici sul climatizzatore consente inoltre di rilevare tempestivamente eventuali anomalie, evitando che si evolvano in malfunzionamenti gravi e dispendiosi.

Grazie a queste verifiche, si allunga la vita utile dell’impianto assicurando un funzionamento affidabile e sicuro nel tempo.

Consigli per una manutenzione efficace del climatizzatore

Per godere di tutti questi vantaggi è consigliabile affidarsi a un tecnico esperto nella manutenzione dei climatizzatori, che potrà occuparsi del controllo annuale del refrigerante, sanificare le unità, eliminare muffe e batteri, verificare che le unità esterne siano libere da ostruzioni e ben fissate.​

In caso di pulizia dei filtri fai da te consigliamo di prestare la massima attenzione, step dopo step:

  • assicurati che il climatizzatore sia spento e scollegato dalla corrente per lavorare in sicurezza
  • solleva delicatamente il coperchio del climatizzatore e rimuovi i filtri con attenzione, evitando di piegarli o danneggiarli
  • lava i filtri sotto acqua corrente tiepida con un sapone neutro, evitando prodotti chimici aggressivi che potrebbero rovinarli
  • lascia asciugare i filtri all’aria in un luogo ombreggiato, evitando di usare fonti di calore diretto
  • riponi i filtri al loro posto e richiudi il pannello

Come scegliere il nuovo climatizzatore

In caso di sostituzione o acquisto di un nuovo climatizzatore, consigliamo di scegliere tecnologie di ultima generazione con classe energetica alta che posseggano questi requisiti fondamentali:

  • Classe energetica A++/A+++,
  • Controllo DC INVERTER
  • Gas refrigerante R32, più ecologico rispetto ai gas tradizionali
  • Sistema di autodiagnostica avanzata

Per il residenziale consigliamo climatizzatori a basso consumo che garantiscano comfort elevato e risparmio energetico, silenziosi e di facile installazione e manutenzione.

​Il climatizzatore Standard Line 3.0 rappresenta una soluzione moderna ed efficiente per la climatizzazione residenziale. Disponibile in due taglie di potenza (9000 e 12000 BTU), Standard Line 3.0 si distingue per il design piacevole e compatto, che si integra armoniosamente in qualsiasi ambiente domestico.​

Dotato di tecnologia DC Inverter, assicura un funzionamento silenzioso e un’efficienza energetica elevata, contribuendo al risparmio sui consumi e a un basso impatto ambientale grazie al refrigerante R32.

Tra le funzionalità avanzate e i plus:

  • autodiagnostica avanzata che identifica eventuali anomalie
  • sistema di sbrinamento intelligente per prestazioni ottimali anche in condizioni avverse
  • telecomando a infrarossi per un controllo intuitivo delle impostazioni
  • filtri purificatori estraibili e lavabili per un’aria sempre pulita

Il climatizzatore Flex Line 4.0 è un’altra valida soluzione per la climatizzazione residenziale, tecnologicamente avanzata e versatile.

Progettato per offrire massima flessibilità, questo sistema componibile è disponibile sia in configurazione mono che multi-split, per collegare diverse unità esterne alla stessa unità interna.​
Anche Flex Line 4.0 è dotato di funzionalità avanzate quali: tecnologia DC Inverter, autodiagnostica avanzata, sistema di sbrinamento intelligente e di filtri purificatori estraibili e lavabili.
Il funzionamento è silenzioso e l’efficienza energetica elevata, con impatto positivo su costi e consumi.
Il telecomando a infrarossi  in dotazione e l’app NET HOME PLUS di serie permette un controllo intuitivo delle impostazioni.

Per attività commerciali e del terziario, Baltur ha sviluppato una serie dedicata: i climatizzatori Commercial Line 4.0, versatili e ad alte prestazioni, disponibili in tre configurazioni: monosplit a cassetta, canalizzabili, soffitto/pavimento.

Commercial Line 4.0 si adatta facilmente a diversi ambienti commerciali, ottimizzando lo spazio e garantendo comfort ottimale, funzionamento silenzioso, efficienza energetica elevata, risparmio sui consumi.​

Vediamo insieme le caratteristiche:

  • Classe energetica A++
  • Tecnologia DC Inverter e Refrigerante R32
  • Potenze frigorifere da 5,28 kW a 10,55 kW,
  • Unità esterna compatta abbinabile alle 3 tipologie di unità interne
  • Autodiagnostica avanzata
  • Sistema di sbrinamento intelligente

In conclusione investire in un climatizzatore di ultima generazione e nella manutenzione periodica migliora il comfort, la qualità dell’aria e l’efficienza della macchina stessa, contribuendo a un ambiente più sano e sostenibile.​

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Climatizzatore quale scegliere?
06/12/2024

Climatizzatore quale scegliere?

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Piano Transizione 5.0 al via: stanziati 6,3 miliardi di euro

Piano Transizione 5.0 al via: stanziati 6,3 miliardi di euro
13/12/2024

Categorie:

Smart city

Nuovo credito d’imposta per le imprese che investono nell’efficienza energetica e nella riduzione dei consumi delle strutture produttive

Finalmente stabilite le modalità di attuazione del nuovo credito d’imposta del Piano Transizione 5.0, pubblicato in Gazzetta (DM Transizione 5.0, Gazzetta Ufficiale n. 183).

Il nuovo credito d’imposta è destinato alle imprese che investono nella riduzione dei consumi energetici delle strutture produttive site sul territorio nazionale, a partire dalle soglie del:

-3% per la struttura produttiva stessa

-5% per i processi interessati dall’investimento

Il credito riguarda retroattivamente tutti i progetti avviati dal 1 gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2025, con un tetto di spesa totale di 6,3 miliardi di euro a valere sul Piano RePowerEU, ossia la politica energetica per la ripresa e resilienza dei paesi europei, mirata a porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili russi, al risparmio energetico e alla diversificazione degli approvvigionamenti in favore dell’energia pulita.

La gestione della misura – stabilita da Decreto Direttoriale – è già disponibile sulla piattaforma del GSE e accessibile tramite SPID,.

Nella sezione dedicata “Transizione 5.0” è possibile consultare termini e modalità di presentazione delle domande, modelli e istruzioni di compilazione.

Disponibile anche la Guida all’utilizzo del portale TR5

Buona transizione energetica!

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Caldaia ibrida: una guida completa al funzionamento
11/09/2024

Caldaia ibrida: una guida completa al funzionamento

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Città ideale e sostenibilità: come immaginarla

Città ideale e sostenibilità: come immaginarla
11/09/2024

Categorie:

In evidenza, Prodotti, Smart city

I temi del risparmio energetico e del rispetto ambientale non sono mai stati tanto centrali come in questo momento. Come dovrebbe essere la città del futuro? Proviamo a immaginarla insieme…

In una città ideale, l’attenzione all’ambiente e la sostenibilità sono due temi sempre più cruciali: le nostre azioni riflettono sull’ambiente in cui viviamo, per questo dovremmo essere maggiormente consapevoli di ogni azione quotidiana e valutarne l’impatto.

L’Agenda 2030, stilata nel 2015 dall’ONU, punta alla riduzione dell’inquinamento e dell’effetto serra a livello globale. All’obiettivo n.11 troviamo la volontà di “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, , duraturi e sostenibili”.

Ma come fare?

Al giorno d’oggi si sente molto parlare di “città ecosostenibile”, ma fornire una definizione univoca di cosa possa essere non è semplice.

Si potrebbe parlare di una città con una nuova organizzazione del centro urbano, che si concretizza con un’elevata attenzione ai trasporti, alla riduzione dei consumi, dei rifiuti e delle emissioni, a nuovi spazi verdi e a nuove concezioni degli uffici e degli spazi di lavoro.

In questa prospettiva, elementi architettonici classici potrebbero convivere con soluzioni innovative: palazzi progettati da architetti e progettisti sensibili al contesto ambientale, capaci di integrare estetica, funzionalità e sostenibilità.

Abbiamo provato a immaginare una città sostenibile ideale in 5 punti, che migliorerebbero il nostro impatto sociale sull’ambiente, per capire sin da oggi quali possono essere le modifiche attuabili al nostro stile di vita.

1 – Più spazi verdi alla portata di tutti 

Nella città sostenibile ideale, la natura e la biodiversità sono protette e valorizzate, incentivando la creazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di alberi, soprattutto in area urbana, dove architettura e natura devono essere concepite nella nuova ottica di equilibrio della CO2, sfruttando ad esempio i tetti per ospitare piante, fiori e orti cittadini.

2 – Mobilità sostenibile

Tante auto e mezzi in circolazione significano più inquinamento atmosferico, acustico e pericoli sulle strade. Lo sviluppo della mobilità green andrebbe incentivato, sia in ottica di mobilità pubblica sia privata, tramite la creazione di nuove piste ciclabili che raccordino l’area urbana a quella suburbana, bus e taxi elettrici, car e bike sharing, favorendo una mobilità agile e non inquinante.

3 – Wi-fi libero e gratuito

Tra le idee sostenibili per attuare il progetto di città ideale, la rete Wi-Fi pubblica e gratuita.
Leggere il giornale, inviare una mail o controllare gli orari dei bus sono piccole azioni quotidiane che possono innescare un cambiamento reale nelle abitudini delle persone e delle comunità. Questo incentiverebbe anche la creazione di spazi di coworking, dove freelancer e smart workers potrebbero ritrovarsi e lavorare.
Senza accesso alla rete, infatti, non può esserci né connettività né integrazione.

4 – Gestione smart delle pratiche burocratiche

Le pratiche burocratiche dovrebbero passare completamente al digitale: un ente o una pubblica amministrazione che utilizzano solo documenti digitali eliminerebbero infatti i rifiuti cartacei o critici come il toner, riducendo così il consumo energetico e l’impatto ambientale. A favore della gestione più snella delle pratiche che richiedono prenotazioni, comuni e uffici pubblici potrebbero realizzare App per snellire le operazioni e soddisfare i cittadini.

5 – Aumentare l’efficienza energetica

Occorre trovare un modo per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e minimizzare l’utilizzo di risorse come l’acqua e l’elettricità. È molto importante che la creazione di nuovi edifici e il recupero di quelli esistenti siano improntati a questo principio.
La produzione dell’energia potrebbe passare dall’installazione di pannelli solari installati sui tetti, sulle pensiline degli autobus o sui lampioni.

6 – Ottimizzazione dei sistemi di riscaldamento

Per ridurre l’inquinamento in città, non si può prescindere da una politica di regolamentazione sull’uso del riscaldamento negli edifici.
Via libera all’incentivazione di tecnologie che migliorano l’efficienza delle case.

Fondamentale è il rispetto dell’obbligo di applicazione della contabilizzazione del calore nei condomini e della manutenzione delle caldaie, in un’ottica di riduzione sistematica ed effettiva dei consumi energetici e delle relative emissioni inquinanti. Ad esempio, i sistemi di riscaldamento ibridi sono soluzioni innovative e smart che combinano diverse fonti di energia e tecnologie per produrre acqua calda sanitaria e riscaldamento in modo efficace e sostenibile.

L’installazione di un impianto ibrido permette infatti di ridurre sprechi e consumi e di tenere sotto controllo l’impatto ambientale degli edifici.

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