Verso il 2030: come ottimizzare l’efficienza dei medi impianti di combustione con tecnologie a basse emissioni.
Alessio Visentin, Direttore R&D Baltur, spiega come trasformare gli impianti esistenti in asset moderni, sostenibili e conformi alle nuove normative europee.
L’industria e il settore del riscaldamento si trovano oggi di fronte a una sfida cruciale: coniugare la continuità operativa con gli obiettivi globali di sostenibilità. In questo scenario, Baltur si conferma un partner allineato alle più avanzate richieste del mercato, offrendo soluzioni a basse emissioni NOx come bruciatori dotati di camma elettronica, sistemi inverter per il risparmio elettrico e controlli evoluti di O2 e CO.
Baltur: partner esperto per il revamping strategico
Il revamping non è solo una necessità normativa, ma una grande opportunità di efficientamento.
Questa trasformazione è fondamentale per i Medi Impianti di Combustione (MIC) (potenze tra 1 e 50 MW).
Come spiega Alessio Visentin la normativa è chiara: dal 1° gennaio 2025, gli impianti sopra i 5 MW dovranno rispettare limiti di emissione molto più severi (NOx, SO2, polveri) secondo il Dlgs 152/2006, un obbligo che entro il 2030 si estenderà a tutti gli impianti sopra 1 MW».
Baltur trasforma l’adeguamento normativo in vantaggio competitivo
Baltur guida le aziende in questo passaggio, trasformando l’adeguamento normativo in un vantaggio competitivo.
«In Baltur – prosegue Visentin – supportiamo i nostri clienti nell’attività di revamping delle centrali termiche. Quando l’intervento è tecnicamente ed economicamente vantaggioso, proponiamo l’ammodernamento dell’equipaggiamento della caldaia. Sostituire il bruciatore e il quadro elettrico significa infatti ridurre i costi operativi e migliorare drasticamente l’efficienza energetica complessiva».
Quali sono i “segnali” che indicano a un’azienda che è giunto il momento di un intervento di ricondizionamento sui propri bruciatori?
«Un bruciatore ben manutenuto è una macchina estremamente longeva, capace di operare per decenni.
Tuttavia, ci sono indicatori chiari che suggeriscono la necessità di un cambio radicale verso una nuova macchina».
Il revamping diventa la scelta più intelligente quando:
- viene meno la ripetibilità delle performance,
- i costi di gestione lievitano,
- gli interventi tecnici diventano troppo frequenti.
«Spesso, inoltre, è l’evoluzione normativa stessa a richiedere bruciatori con controlli della combustione più sofisticati per garantire valori emissivi d’eccellenza».
Guardando al futuro, quali sono i pilastri tecnologici su cui Baltur poggia il suo contributo alla decarbonizzazione?
«La nostra visione di decarbonizzazione è concreta e multidisciplinare.
Non si tratta solo di attendere i combustibili del futuro, ma di agire oggi sull’efficienza esistente attraverso quattro pilastri fondamentali:
- Massima efficienza: ridurre il consumo di gas naturale o gasolio a parità di calore prodotto.
- Combustibili green: progettare sistemi pronti per il biogas e il biometano.
- Ottimizzazione della combustione: sfruttare ogni singolo m3/h di gas attraverso una modulazione perfetta.
- Risparmio elettrico: integrare l’uso di inverter per minimizzare il consumo energetico del bruciatore stesso.
Al di là del futuro utilizzo dell’Idrogeno, la vera svolta epocale inizia oggi con l’aumento dell’efficienza delle macchine termiche nei processi industriali. In Baltur siamo già pronti a guidare questa transizione».
Vantaggi del Revamping Baltur in sintesi
| Obiettivo | Soluzione Baltur |
| Conformità MIC | Sistemi a basse emissioni conformi al Dlgs 152/2006 |
| Risparmio Energetico | Camma elettronica con inverter e sistemi di ottimizzazione della combustione |
| Sostenibilità | Combustione contemporanea multicombustibile adattiva |
| Affidabilità | Quadro elettrico moderno e monitoraggio delle performance |
