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Bruciatori per teleriscaldamento: tecnologie efficienti e sostenibili per la transizione energetica
Pulizia del climatizzatore: manutenzione e controlli prima della bella stagione

Autore: silvia.cantori

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Manutenzione climatizzatori: perché è essenziale per l’efficienza

Manutenzione climatizzatori: perché è essenziale per l’efficienza
24/04/2025

Categorie:

Prodotti

L’efficienza dei climatizzatori è essenziale per affrontare i caldi mesi estivi.

Allo stesso modo la manutenzione dei climatizzatori è fondamentale per mantenere alte le performance e bassi i consumi.

Efficienza energetica e risparmio

Un climatizzatore non sottoposto a una manutenzione regolare riduce la propria efficienza fino al 5% ogni anno.

Mentre interventi semplici, come la pulizia periodica dei filtri e il controllo del livello del gas refrigerante, contribuiscono a mantenere il  funzionamento ottimale dell’impianto, garantendo alte prestazioni e consumi energetici ridotti, risparmiando sulla bolletta elettrica con benefici sia economici che ambientali.

Qualità dell’aria e salute

La qualità dell’aria è strettamente correlata all’efficienza dei climatizzatori.

I filtri sporchi, oltre a compromettere buon funzionamento ed efficienza, possono diffondere polveri, allergeni e batteri nell’ambiente, mentre la manutenzione regolare assicura una migliore qualità dell’aria indoor, scongiurando fastidi a chi soffre di allergie o di problemi respiratori.

​Prevenzione di guasti e prolungamento della vita utile

Effettuare controlli periodici sul climatizzatore consente inoltre di rilevare tempestivamente eventuali anomalie, evitando che si evolvano in malfunzionamenti gravi e dispendiosi.

Grazie a queste verifiche, si allunga la vita utile dell’impianto assicurando un funzionamento affidabile e sicuro nel tempo.

Consigli per una manutenzione efficace del climatizzatore

Per godere di tutti questi vantaggi è consigliabile affidarsi a un tecnico esperto nella manutenzione dei climatizzatori, che potrà occuparsi del controllo annuale del refrigerante, sanificare le unità, eliminare muffe e batteri, verificare che le unità esterne siano libere da ostruzioni e ben fissate.​

In caso di pulizia dei filtri fai da te consigliamo di prestare la massima attenzione, step dopo step:

  • assicurati che il climatizzatore sia spento e scollegato dalla corrente per lavorare in sicurezza
  • solleva delicatamente il coperchio del climatizzatore e rimuovi i filtri con attenzione, evitando di piegarli o danneggiarli
  • lava i filtri sotto acqua corrente tiepida con un sapone neutro, evitando prodotti chimici aggressivi che potrebbero rovinarli
  • lascia asciugare i filtri all’aria in un luogo ombreggiato, evitando di usare fonti di calore diretto
  • riponi i filtri al loro posto e richiudi il pannello

Come scegliere il nuovo climatizzatore

In caso di sostituzione o acquisto di un nuovo climatizzatore, consigliamo di scegliere tecnologie di ultima generazione con classe energetica alta che posseggano questi requisiti fondamentali:

  • Classe energetica A++/A+++,
  • Controllo DC INVERTER
  • Gas refrigerante R32, più ecologico rispetto ai gas tradizionali
  • Sistema di autodiagnostica avanzata

Per il residenziale consigliamo climatizzatori a basso consumo che garantiscano comfort elevato e risparmio energetico, silenziosi e di facile installazione e manutenzione.

​Il climatizzatore Standard Line 3.0 rappresenta una soluzione moderna ed efficiente per la climatizzazione residenziale. Disponibile in due taglie di potenza (9000 e 12000 BTU), Standard Line 3.0 si distingue per il design piacevole e compatto, che si integra armoniosamente in qualsiasi ambiente domestico.​

Dotato di tecnologia DC Inverter, assicura un funzionamento silenzioso e un’efficienza energetica elevata, contribuendo al risparmio sui consumi e a un basso impatto ambientale grazie al refrigerante R32.

Tra le funzionalità avanzate e i plus:

  • autodiagnostica avanzata che identifica eventuali anomalie
  • sistema di sbrinamento intelligente per prestazioni ottimali anche in condizioni avverse
  • telecomando a infrarossi per un controllo intuitivo delle impostazioni
  • filtri purificatori estraibili e lavabili per un’aria sempre pulita

Il climatizzatore Flex Line 4.0 è un’altra valida soluzione per la climatizzazione residenziale, tecnologicamente avanzata e versatile.

Progettato per offrire massima flessibilità, questo sistema componibile è disponibile sia in configurazione mono che multi-split, per collegare diverse unità esterne alla stessa unità interna.​
Anche Flex Line 4.0 è dotato di funzionalità avanzate quali: tecnologia DC Inverter, autodiagnostica avanzata, sistema di sbrinamento intelligente e di filtri purificatori estraibili e lavabili.
Il funzionamento è silenzioso e l’efficienza energetica elevata, con impatto positivo su costi e consumi.
Il telecomando a infrarossi  in dotazione e l’app NET HOME PLUS di serie permette un controllo intuitivo delle impostazioni.

Per attività commerciali e del terziario, Baltur ha sviluppato una serie dedicata: i climatizzatori Commercial Line 4.0, versatili e ad alte prestazioni, disponibili in tre configurazioni: monosplit a cassetta, canalizzabili, soffitto/pavimento.

Commercial Line 4.0 si adatta facilmente a diversi ambienti commerciali, ottimizzando lo spazio e garantendo comfort ottimale, funzionamento silenzioso, efficienza energetica elevata, risparmio sui consumi.​

Vediamo insieme le caratteristiche:

  • Classe energetica A++
  • Tecnologia DC Inverter e Refrigerante R32
  • Potenze frigorifere da 5,28 kW a 10,55 kW,
  • Unità esterna compatta abbinabile alle 3 tipologie di unità interne
  • Autodiagnostica avanzata
  • Sistema di sbrinamento intelligente

In conclusione investire in un climatizzatore di ultima generazione e nella manutenzione periodica migliora il comfort, la qualità dell’aria e l’efficienza della macchina stessa, contribuendo a un ambiente più sano e sostenibile.​

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Climatizzatore quale scegliere?
06/12/2024

Climatizzatore quale scegliere?

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Comunità Energetiche: cosa sono e come funzionano

Comunità Energetiche: cosa sono e come funzionano
31/03/2025

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Smart city

In Francia, Germania, Spagna e Grecia, le Comunità Energetiche sono già una realtà consolidata.

Una forma di autoconsumo collettivo, etica e sostenibile, che può contribuire alla diffusione del rinnovabile, alla riduzione delle emissioni di gas serra e all’indipendenza energetica del nostro Paese.

 

Comunità energetiche: cosa sono

Le Comunità Energetiche o Energy Community sono comunità che producono e condividono l’energia da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), aggregando produttori, auto-consumatori e consumatori di energia.

Possono essere costituite da imprese, organizzazioni, enti pubblici o privati e semplici consumatori, famiglie vulnerabili e a basso reddito, che condividono lo stesso spazio territoriale, ad esempio un condominio, dotato appunto di uno o più impianti di produzione di energia rinnovabile, inclusi nella stessa area e collegati alla stessa cabina primaria..

Per la produzione di energia rinnovabile sono ammessi diversi tipi di impianti:

  • fotovoltaici e solari, ideali in qualsiasi zona,
  • eolici e marini, ideali lungo le zone costiere,
  • idroelettrici e a biomasse solide e legnose in montagna.

Gli impianti possono anche essere messi a disposizione da un produttore terzo, purché siano nella disponibilità della CER e sotto il suo controllo .

I sistemi più diffusi sono gli impianti fotovoltaici con accumulo che permettono di stoccare energia da consumare al bisogno, abbattendo costi, sprechi energetici e impatto ambientale.

Collegando un impianto di questo tipo alla rete di distribuzione nazionale, si diventa Prosumer, in grado di condividere l’energia prodotta in eccesso con altri Consumer.

Comunità Energetiche: come funzionano

A livello normativo in Italia, le Comunità Energetiche Rinnovabili (o CER) sono disciplinate dal Decreto Milleproroghe, in adeguamento alla Direttiva Europea numero 2001, 11/12/2018, nota anche come RED II.

Per creare una CER, occorre dotarsi di autonomia giuridica, atto costitutivo e statuto, sotto varie forme: Associazione, Consorzio, Cooperativa, Cooperativa benefit, Consorzio, Ente del terzo settore, Organizzazione no profit.

Ogni CER deve essere ubicata nello stesso territorio geografico, connessa alla medesima cabina elettrica primaria e alla rete elettrica nazionale.

L’energia elettrica prodotta da FER non auto-consumata rimane nella disponibilità dei Prosumer e può essere valorizzata e condivisa secondo le condizioni di mercato.

Fermo restando che l’obiettivo delle Comunità Energetiche non contempla il profitto, bensì quello di portare benefici ambientali, economici e sociali al territorio in cui è collocata e ai suoi abitanti.

 

Come entrare in una Comunità Energetica Rinnovabile

Alla CER possono partecipare:

  • i produttori di energia rinnovabile, tramite impianti fotovoltaici o di altro tipo (eolico, a biomassa, a biogas, ecc.)
  • gli auto-consumatori, ovvero i Prosumer che possiedono gli impianti, producono energia per i propri consumi e condividono quella in esubero con la comunità
  • i consumatori con una propria utenza elettrica, o Consumer, che non possiedono gli impianti, per coprire parte dei propri consumi con l’energia elettrica rinnovabile prodotta dalla CER

I Prosumer sono tenuti infatti a condividere l’energia e a darne accesso libero anche ad altri Consumer, sottoscrivendo un regolare contratto di diritto privato.

I Consumer possono entrare in una CER, dopo che è stata costituita, e decidere, in qualsiasi momento, di lasciare la Comunità, secondo le modalità previste dal contratto.

I partecipanti, in quanto consumatori finali, possono scegliere il proprio fornitore di energia elettrica.

Non possono far parte delle CER: operatori del mercato delle energie, amministrazioni centrali, grandi imprese e imprese private con codice ATECO 35.11.00 e 35.14.00.

Possono partecipare invece le piccole e medie imprese, gli operatori industriali e commerciali.

 

Incentivi statali per la costituzione delle Comunità Energetiche

Le CER possono beneficiare di incentivi sull’energia elettrica auto-consumata.

Il Gestore Servizi Energetici (GSE) riconosce alle CER una tariffa incentivante sull’energia prodotta e autoconsumata, per 20 anni dall’entrata in esercizio dell’impianto FER.

Per accedere agli incentivi gli impianti di produzione da rinnovabile non devono beneficiare già di altri incentivi e devono avere potenza non superiore a 1 MW.

La tariffa è calcolata dal GSE in funzione della potenza dell’impianto (parte fissa) e in base al valore di mercato dell’energia (parte variabile).

Potenza dell’impianto Tariffa incentivante fissa Tariffa incentivante variabile
< 200 kW 80€/MWh 0÷40€/MWh
200 kW < 600 kW 70€/MWh 0÷40€/MWh
> 600 kW 60€/MWh 0÷40€/MWh

 

Per il fotovoltaico è prevista una maggiorazione fino a 10 €/MWh in base alla localizzazione geografica.

Le CER site in piccoli Comuni, con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, possono inoltre godere di un contributo in conto capitale previsto dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) a copertura del 40% sul costo dell’investimento.

Potenza dell’impianto Contributo del PNRR in conto capitale
20 kW 1.500 €/kW
< 20 kW > 200 kW 1.200 €/kW
< 200 kW > 600 kW 1.100 €/kW
< 600 kW > 1.000 kW 1.050 €/kW

 

Le CER godono anche del corrispettivo di valorizzazione ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) sull’energia elettrica autoconsumata, calcolata dal GSE sui consumi effettivi di anno in anno, in base ai corrispettivi determinati da ARERA.

 

Autoconsumo collettivo: il futuro dell’energia condivisa

L’autoconsumo di energia elettrica prodotta dalle rinnovabili è un modello virtuoso e innovativo di economia circolare dal basso che, oltre a limitare le emissioni nocive, permette di rendere i consumi energetici più equi e sostenibili, anche dal punto di vista economico.

Nelle CER, i consumi diventano motore per la sostenibilità, la condivisione e la solidarietà sociale.

La diffusione di questo modello di consumo contribuisce al benessere del singolo, della collettività e dell’intero paese, portando numerosi benefici:

  • spinta alla transizione energetica
  • riduzione delle emissioni di gas serra
  • riduzione dei costi energetici in bolletta
  • propulsione all’indipendenza energetica del paese
  • creazione di indotto e di nuovi posti di lavoro a livello locale
  • contributo al contrasto del cambiamento climatico e alla decarbonizzazione

Ci piace concludere questo articolo citando Margaret Mead:
“Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi e impegnati possa cambiare il mondo. In effetti, è l’unica cosa che è sempre accaduta”.

In effetti per la costituzione di una CER e l’autoconsumo dell’energia prodotta, è sufficiente un gruppo costituito da 2 auto-consumatori che abitano nello stesso edificio, ad esempio un condominio dotato di pannelli fotovoltaici nelle parti comuni.

 

Per approfondire le configurazioni per l’autoconsumo diffuso, vi invitiamo a consultare il sito del GSE.

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Bonus per riqualificazione energetica: cosa cambia dopo dicembre?
13/12/2024

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Fotovoltaico Baltur: come funziona e perché conviene

Fotovoltaico Baltur: come funziona e perché conviene
31/03/2025

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In evidenza, Prodotti

Baltur lancia i nuovi pacchetti fotovoltaici BFV

 

Baltur ha presentato i nuovi sistemi fotovoltaici gamma BFV, una soluzione integrata, affidabile ed efficiente per produrre energia pulita elettrica da fonti rinnovabili, adatta sia per il fotovoltaico residenziale che per piccole attività del terziario.

Scoprila subito!

In questo articolo approfondiremo l’importanza del fotovoltaico per l’efficienza e la transizione energetica e dei vantaggi dei sistemi ad energia pulita e rinnovabile.

 

L’importanza del fotovoltaico nel settore residenziale

Negli ultimi anni, gli impianti fotovoltaici domestici hanno assunto un ruolo centrale, sia per il risparmio e la salubrità domestica, sia per la riduzione delle emissioni nocive, molto alte nel comparto residenziale proprio a causa dei sistemi di riscaldamento.

Grazie all’adozione dei pannelli solari fotovoltaici, le abitazioni possono quindi produrre energia pulita e rinnovabile, abbattendo le emissioni di CO2 e riducendo la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale.

L’autoconsumo e lo sviluppo di sistemi di accumulo possono migliorare ulteriormente l’efficienza e la convenienza del fotovoltaico residenziale.

Il contributo all’energia sostenibile viene anche dall’implementazione dei sistemi fotovoltaici da parte delle piccole imprese e delle attività del terziario, per le quali la gamma BFV è altresì concepita.

 

Integrazione tra fotovoltaico e pompe di calore

Un’ottima sinergia per migliorare la sostenibilità energetica delle abitazioni è l’integrazione tra impianti fotovoltaici e pompe di calore.
Alimentando le pompe di calore con l’energia solare autoprodotta, si ottiene un sistema a basso impatto ambientale e con costi di gestione ridotti.
Per approfondire leggi l’articolo “Pompe di calore e fotovoltaico: una combo vincente”.

 

Sistemi ad alta efficienza energetica

I sistemi che combinano impianti fotovoltaici, pompe di calore e batterie di accumulo, dotati di telegestione e termoregolazione evolute, rappresentano una soluzione ancora più efficace per massimizzare l’efficienza energetica e il risparmio.

Grazie a un’adeguata gestione dei flussi energetici, è possibile ridurre gli sprechi e ottimizzare l’autoconsumo, garantendo un approvvigionamento energetico stabile e affidabile anche la sera o in condizioni climatiche sfavorevoli.

 

Abbattere i costi, ridurre l’impatto ambientale

Investire in impianti fotovoltaici domestici non solo permette di produrre energia pulita e rinnovabile, ma consente anche di ridurre significativamente i costi in bolletta.

Gli incentivi statali e i meccanismi di detrazione fiscale rendono l’installazione sempre più accessibile.

Tra gli incentivi previsti:

  • Detrazione del 50% per l’abbinamento di fotovoltaico e pompa di calore per riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda
  • Detrazione del 50% per l’adozione di sistemi di accumulo, per conservare l’energia prodotta dal fotovoltaico durante il giorno
  • Detrazione del 50% per sistemi di domotica per il risparmio energetico, che attivano gli elettrodomestici nei momenti in cui il fotovoltaico produce maggiore energia
  • Conto Termico 3.0 con contributo a fondo perduto per l’installazione di fotovoltaico e pompa di calore in edifici non residenziali
  • Reddito energetico con contributo in conto capitale per nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000€, oppure 30.000€ per nuclei con 4 figli a carico
  • Contributo CER a fondo perduto del 40% (Comunità Energetiche Rinnovabili) riservato ai residenti in comuni con meno di 5.000 abitanti

Inoltre, contribuire alla diffusione dell’energia pulita e rinnovabile significa ridurre l’impatto ambientale e favorire una transizione energetica più responsabile e consapevole.

 

Le soluzioni Baltur per il fotovoltaico

 

La nuova gamma di sistemi fotovoltaici BFV , appena presentata, ha riscosso immediatamente successo presso il pubblico di addetti ai lavori e professionisti del settore, per completezza, affidabilità ed efficienza.

La gamma di potenze permette di soddisfare sia le esigenze del residenziale sia quelle del terziario.

Tutti i kit della gamma BFV sono completi e dotati di:

  • pannelli solari fotovoltaici
  • sistema Inverter
  • batterie di accumulo
  • sistema di monitoraggio delle performance e notifiche tramite app dedicata
  • strutture metalliche per l’installazione su tetto a falda comprensive di profili, morsetti e bulloneria necessaria

Vediamo insieme le caratteristiche di tutti i sistemi fotovoltaici domestici e per il terziario.

 

Impianto fotovoltaico BFV

Impianto dotato di sistema Inverter e batteria separati, perfetto per il  fotovoltaico residenziale, caratterizzato da:

Gamma di potenze ampia: 3, 4, 5, 6, 10, 12 e 15 kW

  • Moduli fotovoltaici monocristallini, monofacciali con tecnologia half-cut e tecnologia n-type
  • Inverter ibrido di accumulo, disponibile sia in versione monofase (per sistemi da 3 a 6 kW) che in versione trifase (per sistemi da 10 a 15 kW)
  • Batteria di accumulo disponibile nelle versioni di 5, 10 e 15 kW
  • Applicazione per monitoraggio inclusa di serie

 

Impianto fotovoltaico BFV PLUS

Impianto dotato di sistema Inverter e batteria integrati, caratterizzato da:

  • Ampia gamma di potenze: 3, 4, 5, 6, 10, 12 e 15 kW
  • Moduli fotovoltaici monocristallini, monofacciali con tecnologia half-cut e tecnologia n-type
  • Sistema integrato che combina Inverter e batteria in un’unica soluzione all-in-one
  • 5 livelli di protezione della batteria
  • 5 livelli di protezione del sistema
  • Installazione impilabile fino a sei batterie da 5 o da 8 kWh
  • Applicazione per monitoraggio inclusa di serie dal design innovativo e interfaccia intuitiva

 

Impianto fotovoltaico BFV PLUS EU

Impianto dotato di sistema Inverter e batteria integrati e moduli made in UE, caratterizzato da:

  • Gamma ampia di potenze: 3, 4, 5, 6, 10, 12 e 15 kW
  • Moduli fotovoltaici progettati e prodotti all’interno dell’Unione Europea per essere in linea con i nuovi requisiti previsti dalla “Transizione 5.0”
  • Moduli fotovoltaici monocristallini, monofacciali con tecnologia half-cut
  • Sistema integrato che combina Inverter e batteria in un’unica soluzione all-in-one.
  • 5 livelli di protezione della batteria
  • 5 livelli di protezione del sistema
  • Installazione impilabile fino a sei batterie da 5 o da 8 kWh
  • Applicazione per monitoraggio inclusa di serie dal design innovativo e interfaccia intuitiva

 

Scopri le soluzioni Baltur per il fotovoltaico residenziale e del terziario

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Bonus per riqualificazione energetica: cosa cambia dopo dicembre?
13/12/2024

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Pompe di Calore, passi chiave per potenziarne lo sviluppo in Italia

Pompe di Calore, passi chiave per potenziarne lo sviluppo in Italia
11/03/2025

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In evidenza, Prodotti

Le Pompe di Calore rappresentano una delle tecnologie chiave per la transizione energetica in Italia.

 

Per promuoverne la diffusione, rafforzare la filiera produttiva nazionale ed europea, TEHA Group ha condotto uno studio in collaborazione con Assoclima dal titolo: Il ruolo delle pompe di calore in Italia: stato dell’arte e opportunità di sviluppo.

Qui si delineano azioni strategiche utili ad accelerare il processo di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni, allo stato attuale insufficiente rispetto agli obiettivi della Net Zero Economy.

Vediamo in estrema sintesi i punti chiave e le possibili azioni strategiche suggerite da TEHA (The European House – Ambrosetti) e Assoclima per accelerare il processo di decarbonizzazione e lo sviluppo delle Pompe di Calore nel nostro paese.

Decarbonizzazione e obiettivi climatici europei

 

L’Italia è enormemente dipendente dai combustibili fossili, così come l’Europa, con percentuali che si attestano rispettivamente al 81% e 70%.

In questo quadro, gli obiettivi della Net Zero Economy (2050) sembrano irraggiungibili, è infatti previsto che Italia e Europa riescano a conseguirli rispettivamente solo nel 2097 e 2102.

Guardando a obiettivi più prossimi, quello dell’UE è ridurre i consumi del 15,4% entro il 2030, per raggiungere il 61% di elettrificazione dei consumi entro il 2050.

Ed è proprio sulla transizione verso la generazione elettrica che guarda lo studio di Assoclima e TEHA Group, sottolineando l’urgenza di spingere sulle rinnovabili, in particolare le Pompe di Calore.

Importanza delle Pompe di Calore nella transizione energetica

 

Le Pompe di Calore sono una tra le tecnologie chiave per la decarbonizzazione, specialmente nel settore edilizio, grazie alla loro efficienza energetica e capacità di integrare fonti rinnovabili.

Sono in grado, infatti, di ridurre il fabbisogno di energia del 58,5% circa ed abbassare le emissioni di CO2 del 65%.

A fronte di un investimento iniziale maggiore, rispetto ai soli sistemi a condensazione a gas, garantiscono un risparmio stimato del 35%, risparmio che aumenta considerevolmente abbinando alla Pompa di Calore il Fotovoltaico.

Integrazione con le reti energetiche

Le Pompe di Calore possono svolgere un ruolo cruciale nell’integrazione con le reti elettriche intelligenti, contribuendo alla stabilità del sistema energetico e favorendo l’uso efficiente delle risorse rinnovabili.

Favorire ad esempio l’uso combinato di Pompe di Calore con fonti rinnovabili, come il Fotovoltaico, può massimizzare l’efficienza energetica degli edifici, riducendo l’impatto ambientale e le bollette, con un risparmio stimato fino a oltre l’80%.

Benefici economici e occupazionali

Lo sviluppo della filiera delle Pompe di Calore può contribuire significativamente all’economia italiana.

Incentivare la produzione locale di Pompe di Calore e sue componenti permette infatti di ridurre la dipendenza dalle importazioni, creare posti di lavoro qualificati e stimolare l’innovazione tecnologica nel settore energetico.

Occorre però, come sottolinea lo studio, “un framework normativo stabile nel breve-medio termine che garantisca le condizioni ottimali per supportare la pianificazione industriale e gli investimenti della filiera italiana, fondamentali per salvaguardare la competitività e la sicurezza energetica di un settore chiave per la decarbonizzazione.”

Crescita del mercato delle Pompe di Calore in Italia

 

Negli ultimi anni, il mercato italiano delle Pompe di Calore ha registrato una crescita significativa, con un aumento delle installazioni sia nel settore residenziale che in quello commerciale.
Tuttavia, la diffusione è ancora insufficiente rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione e allo sviluppo di una filiera nazionale forte e competitività.

È importante promuovere la ricerca e sviluppo, sostenere progetti innovativi per migliorare l’efficienza e l’affidabilità delle Pompe di Calore, e mantenere l’industria italiana competitiva a livello internazionale.

Sfide normative e burocratiche

Nonostante i progressi, permangono ostacoli legati a normative complesse e procedure burocratiche che possono rallentare l’adozione diffusa delle Pompe di Calore.

Per questo è importante procedere alla semplificazione normativa, snellire le procedure burocratiche per l’installazione di questi sistemi e facilitare l’adozione da parte di privati e aziende.

Oltre ad ostacoli normativi, permangono inoltre falsi miti legati alle Pompe di Calore, che è bene sradicare per sensibilizzare il pubblico attraverso campagne informative sui reali benefici ambientali ed economici delle Pompe di Calore.

Incentivi e politiche di supporto

 

Incentivi fiscali, agevolazioni e finanziamenti sono certamente il volano più efficace per accelerare l’adozione delle Pompe di Calore e renderle più accessibili ai consumatori. TEHA e Assoclima nello specifico suggeriscono:

  • finanziamenti europei a tassi agevolati per l’installazione di Pompe di Calore come impianto principale dell’abitazione;
  • sovvenzioni alle famiglie a basso reddito per garantire l’accesso alle tecnologie green;
  • incentivi per la dismissione di vecchi impianti per abbattere rispettivamente i costi a carico di famiglie e imprese;
  • tariffe elettriche agevolate.

Ultimo, non per importanza, è riorganizzare incentivi e bonus per l’edilizia in un Testo Unico, coerente con gli obiettivi dell’UE, che preveda incentivi proporzionali al risparmio potenziale di energia primaria ottenibile.

Collaborazione tra stakeholder

Assoclima e TEHA sottolineano altresì l’importanza di stimolare partnership tra industria, associazioni di categoria e istituzioni, essenziale per superare le sfide esistenti, promuovere l’innovazione nel settore delle Pompe di Calore.

Per una transizione energetica efficace, è infatti fondamentale coordinare le iniziative e condividere le migliori pratiche tra tutti gli stakeholder.

Necessità di formazione professionale

Ovviamente è fondamentale investire anche nella formazione professionale e implementare programmi per Tecnici specializzati nell’installazione e manutenzione delle Pompe di Calore, in modo da garantire: installazioni corrette e manutenzione efficiente, performance ottimali e competenze adeguate alle esigenze del mercato.

Sostenibilità ambientale

L’adozione diffusa delle Pompe di Calore, come abbiamo visto, contribuisce significativamente al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di gas serra e CO₂, supportando gli obiettivi ambientali nazionali ed europei di decarbonizzazione.

La sostenibilità è strettamente legata all’efficienza energetica e al risparmio che deriva dall’implementazione delle Pompe di Calore:

  • a parità di kWh termici prodotti, riducono le emissioni di CO2 del 65% rispetto alle caldaie a condensazione;
  • generano un risparmio del 58,5% di energia primaria pari nel riscaldamento residenziale
  • garantiscono un risparmio in bolletta del 27% e fino a oltre l’80% se integrate con il fotovoltaico

Queste azioni possono contribuire a creare un ecosistema favorevole alla diffusione delle Pompe di Calore in Italia, promuovendo la sostenibilità e l’innovazione nel settore energetico del paese.

Obiettivo che Baltur condivide e sostiene, impegnandosi nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie sempre più sofisticate e sostenibili.

Tra le ultime realizzazioni, le Pompe di Calore GENIO HP, totalmente full electric. Pompe di Calore splittate aria-aria/acqua “all-in-one” per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria, compatte e dotate di elettronica di gestione evoluta, ideali per nuove costruzioni.

Confidiamo quindi – citando lo studio di TEHA Group e Assoclima – in “politiche a medio-lungo termine adeguate a sostenere la crescita della domanda di pompe di calore in Italia al fine di consentire un’adeguata pianificazione industriale per rafforzare la competitività industriale della filiera”.

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