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Bruciatori per teleriscaldamento: tecnologie efficienti e sostenibili per la transizione energetica
Pulizia del climatizzatore: manutenzione e controlli prima della bella stagione

Autore: silvia.cantori

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Generatori di calore: sistemi tradizionali ed ecologici a confronto

Generatori di calore: sistemi tradizionali ed ecologici a confronto
13/12/2024

Categorie:

In evidenza, Prodotti, Smart city

Il generatore di calore è il componente principale di un impianto di riscaldamento. Il suo compito è quello di produrre energia per riscaldare gli ambienti: rappresenta, quindi, uno strumento fondamentale per il comfort e il benessere all’interno degli edifici. È possibile scegliere differenti soluzioni impiantistiche, tenendo conto dei fattori e delle considerazioni inerenti ai generatori e al luogo in cui è necessario installarli.

Prima di acquistare un generatore di calore è fondamentale rivolgersi alla valutazione di diversi fattori e a diversi calcoli: in genere, infatti, soltanto il parere di un termotecnico professionista può darci l’assoluta certezza in fase di scelta del tipo di impianto.
L’installazione di un impianto non adatto alle caratteristiche dell’edificio può condurre facilmente a performance energetiche poco soddisfacenti, comfort ridotti ed elevati costi di climatizzazione.

In questo articolo parleremo quindi dei generatori di calore e delle principali linee guida sul come scegliere il sistema adatto alle proprie esigenze, valutando aspetti come le dimensioni dell’edificio, la fonte energetica, la presenza di un impianto di riscaldamento preesistente e, infine, il budget a disposizione.

Valutare dimensioni e caratteristiche di un edificio

Quando ci troviamo a valutare la scelta di un generatore di calore, il primo aspetto da prendere in considerazione è la dimensione dell’edificio da riscaldare. In base alla superficie e al volume di quest’ultimo, la potenza necessaria per il riscaldamento può variare in modo anche molto significativo.

Occorre considerare, poi, anche le caratteristiche dell’edificio come ad esempio l’isolamento termico e la presenza di finestre capaci di influire sul fabbisogno energetico. Un altro aspetto da tenere in considerazione è la destinazione d’uso dello stabile: una casa, infatti, presenta necessità differenti rispetto a quelle di un’attività commerciale.

Considerare la fonte energetica utilizzata

Un altro aspetto fondamentale nella scelta del generatore di calore è la fonte energetica utilizzata: si possono utilizzare, ad esempio, gas naturale, gasolio, legna, pellet, energia solare o geotermica.

Per questo motivo è importante valutare le caratteristiche dell’edificio e le disponibilità locali, in modo da capire quale sarà la fonte energetica in linea con le nostre esigenze. Le fonti energetiche più comuni, in ogni caso, sono il gas, l’elettricità e le biomasse.

Edificio nuovo o ristrutturazione

In caso di edificio nuovo, si può scegliere liberamente il sistema di riscaldamento da installare, mentre in caso di ristrutturazione occorre valutare la compatibilità del sistema esistente con le nuove tecnologie e la possibilità di effettuare interventi di adeguamento. In alcuni casi, potrebbe essere necessario sostituire l’impianto di riscaldamento preesistente per ottenere migliori prestazioni e maggiore efficienza energetica: entrambi sinonimi di un risparmio economico e di una maggiore sostenibilità.

Impianto di riscaldamento preesistente

Se si dispone già di un impianto di riscaldamento, è importante valutare la sua efficienza energetica e la possibilità di effettuare interventi di miglioramento come, per esempio, l’installazione di una pompa di calore o di una caldaia a condensazione. Con questo tipo di soluzioni è possibile ottimizzare il sistema esistente, senza effettuare investimenti per una sostituzione completa.

Budget a disposizione per l’impianto

Occorre, in ogni caso, considerare il budget a disposizione per l’acquisto e l’installazione del generatore di calore. Esistono soluzioni tradizionali più economiche, come le caldaie a gas o a gasolio, così come le soluzioni ecologiche più costose, come le pompe di calore, i sistemi a pannelli solari e i collettori solari.

I collettori solari e i pannelli solari sono entrambi dispositivi che convertono l’energia solare in energia termica o elettrica, ma la loro funzione e il modo in cui convertono l’energia solare sono differenti.

I collettori solari sono progettati per riscaldare un fluido, come ad esempio l’acqua, attraverso l’assorbimento dell’energia solare. I collettori solari sono costituiti da un insieme di tubi metallici neri, chiamati collettori, che assorbono l’energia solare e la trasmettono al fluido che scorre all’interno dei tubi. Il fluido riscaldato può essere utilizzato per riscaldare l’acqua per uso domestico, oppure per alimentare un sistema di riscaldamento a pavimento.

I pannelli solari, d’altra parte, convertono l’energia solare direttamente in energia elettrica. I pannelli solari sono costituiti da celle fotovoltaiche che convertono la luce solare in energia elettrica. Questi pannelli possono essere utilizzati per alimentare sistemi elettrici domestici, commerciali, o per caricare batterie.

In sintesi, i collettori solari convertono l’energia solare in energia termica per riscaldare un fluido, mentre i pannelli solari convertono l’energia solare direttamente in energia elettrica.

I collettori solari come soluzione ecologica

Tra le soluzioni ecologiche, i collettori solari rappresentano una scelta sicuramente interessante per la produzione di calore. Come anticipato, questi dispositivi utilizzano l’energia solare per produrre acqua calda sanitaria o per il riscaldamento degli ambienti. I pannelli infatti assorbono la radiazione solare per poi tramutarla in energia termica. L’energia prodotta in questo modo può anche essere immagazzinata in serbatoi e, successivamente, utilizzata per riscaldare acqua e ambienti.

L’utilizzo dei collettori solari comporta alcuni vantaggi tra cui:

  • Utilizzo una fonte energetica rinnovabile e non inquinante.
  • Riduzione dei costi di riscaldamento e produzione per l’acqua calda sanitaria.
  • Aumento di valore dell’edificio grazie alla presenza di tecnologie ecologiche.
  • Minori emissioni di CO2.

In caso di prolungato maltempo, l’utilizzo dei collettori solari può essere combinato con altre fonti di energia come caldaie a gas o a pellet, in modo da garantire, qualunque siano le condizioni atmosferiche, la possibilità di contare su un sistema di riscaldamento efficace e sostenibile.

Sistemi tradizionali ed ecologici: quale scegliere?

Come anticipato, la scelta di acquistare generatore di calore è strettamente vincolata a diversi fattori come le dimensioni dell’edificio, le fonti energetiche disponibili, la presenza di un impianto preesistente e, infine, il budget a disposizione.
Non esiste quindi una risposta univoca adatta a tutti: ciò che è consigliabile è valutare attentamente tutte le opzioni disponibili, per poi richiedere il parere di un professionista, ed essere, così, certi di poter scegliere una soluzione su misura per le proprie esigenze.

Vuoi scoprire quale generatore di calore fa al caso tuo?

Chiedi un consiglio personalizzato all’Installatore di zona!

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Controllo da remoto del riscaldamento
06/12/2024

Controllo da remoto del riscaldamento

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Approvata la Direttiva “Case Green”

Approvata la Direttiva “Case Green”
13/12/2024

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Efficienza energetica nell’edilizia ed emissioni zero entro il 2050

Passa la Direttiva UE sulle case, nota anche come EPBD IV – Energy Performance Of Buildings Directive – green che promuove l’efficienza energetica nell’edilizia.

È stata approvata, con 20 voti a favore su 27, la Direttiva Europea 1275/2024 – EPBD IV – per promuovere l’efficienza energetica nell’edilizia residenziale.

I Paesi membri dell’UE – entro 2 anni – dovranno recepire la Direttiva ed elaborare strategie e strumenti per ridurre i consumi energetici ed emissioni nocive del patrimonio edilizio residenziale esistente:

  • del 16% entro il 2030,
  • del 20-22% entro il 2035,
  • fino ad azzerare le emissioni entro il 2050.

 

Ciò significa che su 12 milioni di edifici residenziali, circa 5 milioni dovranno subire interventi di efficientamento, esclusi gli immobili sottoposti a vincoli e le seconde case utilizzate solo per periodi limitati.
Circa il 43% del patrimonio edilizio residenziale quindi dovrà aumentare di classe energetica diminuendo i consumi energetici fino all’azzeramento totale delle emissioni.

Tutte le nuove costruzioni pubbliche – residenziali e non – dovranno essere a emissioni zero dal 2028, per arrivare ad un parco immobiliare completamente sostenibile edifici ZEB (Zero Emission Building) .

La direttiva prevede altresì l’abbandono dei combustibili fossili nel residenziale, con scadenza nel 2040.
Verranno quindi a cadere gli sgravi fiscali per caldaie a combustibili fossili – già dal 2025 – ma saranno probabilmente introdotti nuovi incentivi per le soluzioni più sostenibili, come i sistemi ibridi e le pompe di calore e le caldaie green gas ready e hybrid ready.

Efficienza, comfort, automazione e domotica

In tale contesto troveranno ampia diffusione i sistemi intelligenti di automazione, termoregolazione evoluta e domotica per coniugare comfort ed efficienza ai principi di sostenibilità e risparmio.

I sistemi di building automation BACS saranno implementati per tutto: riscaldamento, acqua calda sanitaria, climatizzazione / ventilazione, gestione delle rinnovabili (produzione e stoccaggio) e dell’illuminazione.

Gli impianti a energia solare dovranno essere implementati nei nuovi edifici, residenziali e non, pubblici e non, secondo uno specifico scadenzario:

  • edifici pubblici e non residenziali con superficie superiore a 250 m2 dal 2027
  • tutti gli edifici pubblici esistenti con decorrenza scaglionata a seconda della dimensione dal 2028, anche in caso di ristrutturazione
  • nuovi parcheggi coperti e adiacenti agli edifici dal 2030

 

Direttiva Case Green: implementazione e nuovi incentivi fiscali

Su prospettive future e futuri incentivi si attende la risposta del Governo Italiano, che peraltro non ha sostenuto la Direttiva con il proprio voto.

Stefano Ciafani – Presidente nazionale di Legambiente – auspica che questo avvenga in maniera anticipata in modo da ridurre velocemente i gas serra e la bolletta energetica degli italiani, mentre il Green Building Council Italia (GBC Italia) offre il proprio supporto tecnico al Governo Italiano per l’attuazione.

L’implementazione della Direttiva Case Green – spiega Fabrizio Capaccioli, Presidente del GBC Italia – “comporterà un costo complessivo di 275 miliardi di euro, con una spesa stimata tra i 20 e i 55 mila euro per famiglia.
Questo sottolinea l’urgenza di avviare tempestivamente azioni concrete, considerando attentamente le specificità del nostro territorio, come ad esempio il rispetto dei requisiti di resilienza e di risposta sismica degli edifici, aspetti purtroppo non considerati dalla direttiva”.

Baltur è pronta a sostenere la transizione energetica con prodotti e servizi sia per il pubblico sia per il privato.

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Caldaie a idrogeno: la nuova frontiera dell’efficienza energetica
04/09/2024

Caldaie a idrogeno: la nuova frontiera dell’efficienza energetica

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Pre Sales Baltur: il valore della personalizzazione e della relazione

Pre Sales Baltur: il valore della personalizzazione e della relazione
13/12/2024

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We are Baltur

Intervista ad Alberto Alberghini, Pre Sales Engineer Baltur per il mercato Italia

«Mi presento, sono un giovane ingegnere di 27 anni, vivo a Cento e ho conseguito la laurea presso l’ateneo di Ferrara.
Ho trovato impegno in Baltur SpA circa un anno e mezzo fa, nell’ufficio Prevendita Italia, ove mi occupo principalmente di fornire supporto tecnico-commerciale a tutti i nostri partner della rete vendita Nazionale.
Uno dei principali punti di forza della struttura dove lavoro è quello di integrare sempre le risposte con una consulenza specifica, più nel dettaglio, chiariamo eventuali dubbi sulle normative vigenti, condividiamo aggiornamenti e informazioni con tutta la documentazione necessaria relativa agli scenari degli incentivi fiscali, proponiamo il prodotto e la configurazione migliore in base alla tipologia di richiesta.
La preparazione e la celerità con le quali rispondiamo sono aspetti fondamentali che ci contraddistinguono; il feedback generalmente è: “voi rispondete sempre, siete veloci e fornite un vero aiuto”.
Questo è quello che faccio qui ogni giorno.
Collaboriamo principalmente con le Agenzie di vendita, che sono i nostri riferimenti commerciali sul territorio, ma anche con Progettisti e Installatori per le questioni prettamente più tecniche».

«Nell’ufficio Pre Sales, insieme a me e all’Ing. Michael Bonsi, Sales Engineer, la struttura è stata recentemente integrata con il Sig. Ares Merlanti, che si è occupato di assemblaggio dei bruciatori prima, e di Post Vendita poi, portando appunto importanti competenze tecniche al team.
Ora siamo in una fase transitoria che mi vedrà sempre più impegnato nella divisione prodotti destinati al Comfort Residenziale, quali sistemi ibridi, solare, pompe di calore, mentre Ares si occuperà principalmente dei bruciatori, mantenendo comunque i ruoli intercambiabili».

«Le cose che apprezzo di più in Baltur sono sicuramente l’ambiente lavorativo e il rapporto umano con le persone: sono a contatto con ragazzi giovani e le persone “gerarchicamente al di sopra di me” sono sempre molto disponibili.
Quello che posso affermare oggi è che l’organizzazione tra i vari reparti/ruoli è ben definita e questo fa sentire l’importanza del proprio lavoro rendendoti un riferimento unico e, allo tempo stesso, parte di una squadra. Qui in Baltur mi sento valorizzato».

Soluzioni personalizzate e fuori standard

«Quando arrivano richieste fuori dall’ordinario, la risposta è sempre un Sì!.
Abbiamo un efficiente ufficio tecnico R&D ove realizziamo davvero quasi tutto quello che ci viene richiesto.
Dal punto di vista residenziale ci capita speso di riadattare progetti e soluzioni in base ai nostri prodotti, o che qualcuno chieda sistemi particolari e “ad hoc”. Per quanto riguarda i bruciatori invece, lavoriamo spesso su commesse fuori standard, e in questo oggi siamo considerati un’azienda leader. Ne è una prova il nostro Laboratorio di ricerca e Sviluppo. Tutti i clienti e ospiti che invitiamo in sede restano piacevolmente sorpresi. Respirano il vero DNA dell’Azienda e di tutto quello che c’è dietro al nostro impegno».

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Efficienza energetica: gli impianti termici ibridi di nuova generazione
13/12/2024

Efficienza energetica: gli impianti termici ibridi di nuova generazione

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Efficienza energetica: gli impianti termici ibridi di nuova generazione

Efficienza energetica: gli impianti termici ibridi di nuova generazione
13/12/2024

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Prodotti

Gli impianti termici ibridi rappresentano una delle soluzioni più innovative nel panorama dell’efficienza energetica.
Questi prodotti combinano infatti la tecnologia delle caldaie tradizionali con quella delle fonti energetiche rinnovabili, concretizzando numerosi vantaggi in termini di sostenibilità e riduzione dei consumi.

L’innovazione principale trova spazio nell’integrazione tra caldaie a gas a condensazione ad alta efficienza e pompe di calore: queste ultime infatti sfruttano l’energia elettrica rinnovabile per massimizzare l’efficienza, minimizzando l’impatto ambientale.

Cosa sono gli impianti ibridi?

Gli impianti ibridi sono prodotti in grado di combinare tecnologie diverse, solitamente una caldaia a gas a condensazione e una pompa di calore, per sfruttare al meglio le loro rispettive efficienze.
Questi sistemi possono passare automaticamente tra la caldaia a gas e la pompa di calore – o un’altra fonte di energia rinnovabile – in base alle condizioni di funzionamento e alle esigenze termiche, con l’obiettivo di ottimizzare il consumo di energia, riducendo i costi operativi.

L’approccio ibrido permette di beneficiare sia dell’efficienza energetica che della riduzione delle emissioni di gas serra.

Quali sono i migliori impianti ibridi?

La valutazione dei “migliori” impianti ibridi dipende da fattori come l’efficienza, la sostenibilità, il costo, e le specifiche esigenze di riscaldamento e raffrescamento di un edificio. La scelta ideale varia quindi a seconda delle esigenze specifiche di ogni singola installazione.

Tutti i vantaggi degli impianti termici ibridi

Gli impianti ibridi – come quelli proposti da Baltur nella serie SMILE ENERGY HYBRID PRO – offrono un’ampia gamma di benefici.
Possono modulare la potenza dal 10 al 100%, assicurando un’elevata efficienza energetica e un minore impatto ambientale, per via delle basse emissioni di NOx e CO.

Questa modulazione consente un adattamento flessibile alle esigenze termiche dell’edificio, così da fornire comfort attraverso consumi energetici ridotti.

Il corpo caldaia in acciaio inox e il grado di protezione IPX5D garantiscono durabilità e affidabilità sia in ambienti interni che esterni, aumentando la vita utile dell’impianto e riducendo la necessità di manutenzione.

Caldaia ibrida vs caldaia a condensazione: quali differenze?

La principale differenza tra una caldaia ibrida e una a condensazione risiede nella capacità di sfruttare fonti energetiche rinnovabili. La caldaia a condensazione, pur essendo efficiente, si limita infatti all’utilizzo del gas. Le caldaie ibride invece, combinando gas e pompe di calore, sfruttano l’energia rinnovabile per ottimizzare l’efficienza energetica, riducendo ulteriormente le emissioni.

Una dinamica di questo tipo è importante perché oltre a migliorare la sostenibilità dell’impianto, offre anche un significativo risparmio a lungo termine sui costi energetici.
La serie MCI di Baltur dimostra in modo concreto questa integrazione, combinando un’elevata modulazione di potenza e mantenendo emissioni NOx a livelli estremamente bassi. Il processo, di fatto, esemplifica l’avanzamento tecnologico nel settore del riscaldamento.

Impianti termici ibridi: il futuro è sempre più sostenibile

Il futuro del riscaldamento è orientato ad un approccio sostenibile per il pianeta, e gli impianti termici ibridi rappresentano oggi la linea più efficace di questa transizione.
Le innovazioni introdotte da Baltur, come per esempio le pompe di calore della serie QUADRA MHPR 5.0 VPSE, concretizzano questo trend in prodotti efficaci ed altamente tecnologici. L’obiettivo delle pompe di calore innovative infatti è quello di massimizzare l’efficienza energetica con una notevole riduzione dell’impatto ambientale.

La tecnologia del compressore Twin Rotary DC Inverter, utilizzata in tutte le pompe di calore della serie MHPR, è un grande passo avanti nell’ottimizzazione del consumo energetico.
Questo tipo di compressore si adatta in modo dinamico alle esigenze di riscaldamento e raffrescamento, garantendo un funzionamento efficiente e riducendo lo spreco di energia.

Il gas refrigerante R32, poi, presenta un potenziale di riscaldamento globale significativamente inferiore rispetto ai gas tradizionali, evidenziando un impegno verso soluzioni più ecologiche.

Le pompe di calore di ultima generazione Baltur offrono la massima modulazione di potenza e precisione nel controllo: operano infatti in maniera decisamente efficacemente in tre modalità: riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Grazie a programmi specifici, ottimizzano le prestazioni in ogni situazione, gestendo anche la curva climatica con grande efficienza.

Innovazione tecnologica e tutela ambientale: scopri di più su Baltur

Gli impianti termici ibridi che utilizzano la serie MHPR 5.0 VPSE di Baltur rappresentano un modello capace di illustrare come l’innovazione tecnologica può andare di pari passo con la tutela ambientale.
La combinazione di caldaie di ultima generazione e le pompe di calore consente di utilizzare in modo efficiente le energie rinnovabili, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e abbattendo le emissioni di gas serra.

L’adozione di sistemi ibridi è incentivata anche da politiche e normative che si pongono obiettivi di sostenibilità. Queste tecnologie offrono infatti un percorso per certificare la riduzione delle emissioni e di efficienza energetica, imposti da piani nazionali e internazionali come il PNIEC 2024 e l’European Green Deal.

Sei interessato a un riscaldamento più efficiente e sostenibile?

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