Intervista ad Andrea Frassinelli sul Progetto Pilota H2 Ready di Torre de’ Passeri
Intervista ad Andrea Frassinelli, Direttore Commerciale Italia di Baltur S.p.A.
1. Sig. Frassinelli, Baltur partecipa a un progetto che rappresenta un passo importante nel percorso di decarbonizzazione del Paese. Che significato ha per voi essere coinvolti in questa iniziativa?
Essere stati scelti come partner tecnologico di un progetto di questa portata rappresenta per Baltur un motivo di grande orgoglio e una conferma del percorso di innovazione che portiamo avanti da anni. Partecipare a un’iniziativa promossa da Italgas insieme al MASE, al CIG e a SGI significa contribuire concretamente allo sviluppo di soluzioni capaci di accompagnare la transizione energetica, mettendo a disposizione il nostro know-how e le nostre tecnologie. È un privilegio poter essere parte di un progetto destinato a diventare un punto di riferimento per il futuro delle reti gas in Italia.
2. Qual è il contributo concreto di Baltur al progetto di Torre de’ Passeri?
Baltur sta contribuendo all’adeguamento progressivo di circa 200 utenze residenziali con caldaie Perfecta ECO “H2 Ready”, apparecchi progettati per essere compatibili con miscele di gas naturale e idrogeno. Questi generatori consentiranno di verificare il comportamento delle apparecchiature in condizioni reali di utilizzo, offrendo un contributo importante alla raccolta di dati tecnici e all’evoluzione delle conoscenze sull’impiego dell’idrogeno nelle reti di distribuzione.
Per noi significa dimostrare che l’innovazione può tradursi in soluzioni già disponibili e pronte ad accompagnare il cambiamento.
3. Le caldaie Perfecta ECO “H2 Ready” rappresentano quindi una tecnologia già orientata al futuro?
Assolutamente sì. La linea Perfecta ECO “H2 Ready” nasce proprio con l’obiettivo di anticipare l’evoluzione del mercato energetico. Abbiamo investito nello sviluppo di prodotti capaci di adattarsi ai nuovi scenari della transizione energetica, mantenendo gli elevati standard di efficienza, affidabilità e sicurezza che contraddistinguono Baltur.
Crediamo che l’innovazione debba essere concreta e immediatamente applicabile, e questa tecnologia rappresenta un esempio di come sia possibile prepararsi oggi alle esigenze energetiche di domani.
4. Quanto è importante la collaborazione con Italgas in un progetto di questo tipo?
La collaborazione con Italgas è per noi un elemento di grande valore. Italgas rappresenta uno dei principali protagonisti dell’innovazione nelle reti energetiche italiane e condividere questo percorso significa lavorare insieme per costruire modelli energetici sempre più sostenibili.
Quando aziende leader nei rispettivi settori mettono in comune competenze ed esperienza, è possibile accelerare l’innovazione e trasformare la ricerca in applicazioni concrete. Siamo particolarmente soddisfatti di poter contribuire con le nostre tecnologie a un progetto così significativo.
5. Quale messaggio lancia questo progetto al mercato e ai cittadini?
Credo che il messaggio sia molto chiaro: la transizione energetica può essere affrontata in modo graduale, concreto e senza rinunciare alla sicurezza e al comfort.
Progetti come quello di Torre de’ Passeri dimostrano che è possibile valorizzare le infrastrutture esistenti, integrando progressivamente nuovi vettori energetici come l’idrogeno. È un percorso che richiede competenze, collaborazione e investimenti, ma che offre prospettive molto interessanti per la sostenibilità del sistema energetico nazionale.
6. Quali sono le prospettive future per Baltur nel settore dell’idrogeno?
L’idrogeno rappresenta una delle direttrici sulle quali Baltur continuerà a investire con convinzione. La nostra strategia è sviluppare tecnologie sempre più evolute, in grado di accompagnare l’evoluzione normativa e tecnologica del mercato.
Esperienze come quella di Torre de’ Passeri ci permettono di acquisire competenze preziose e di collaborare con partner di eccellenza. È proprio attraverso questi progetti che si costruiscono le soluzioni che renderanno possibile la transizione energetica dei prossimi anni.
7. In conclusione, qual è il sentimento con cui Baltur guarda a questa esperienza?
Lo definirei un sentimento di responsabilità ma anche di grande soddisfazione. Essere parte di un progetto pilota nazionale insieme a Italgas e agli altri partner istituzionali e industriali significa contribuire concretamente a scrivere una pagina importante dell’innovazione energetica italiana.
Per Baltur è un riconoscimento delle competenze maturate negli anni e uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione nello sviluppo di tecnologie sostenibili. Siamo orgogliosi che le nostre caldaie Perfecta ECO “H2 Ready” possano dare un contributo concreto a un progetto che guarda al futuro dell’energia.
