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Impianti solari termici e fotovoltaici: novità e incentivi
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Impianti solari termici e fotovoltaici: novità e incentivi

Impianti solari termici e fotovoltaici: novità e incentivi
03/06/2026

Categorie:

Smart city

Le energie rinnovabili nel cuore della transizione energetica

Il settore impiantistico è oggi protagonista di una trasformazione strutturale senza precedenti. La spinta verso la decarbonizzazione degli edifici, imposta dalle direttive europee – in particolare la Direttiva sulle Prestazioni Energetiche degli Edifici (EPBD, 2024/1275/UE, nota come “Case Green”) – e recepita nelle normative nazionali, sta ridisegnando profondamente le logiche di progettazione degli impianti termici.

In questo contesto, le tecnologie solari – termica e fotovoltaica – non sono più soluzioni di nicchia o complementari: sono diventate assi portanti di qualsiasi progetto impiantistico moderno che aspiri all’efficienza energetica e alla compliance normativa. A questa evoluzione si affianca il processo di elettrificazione dei consumi termici, che vede le pompe di calore scalzare progressivamente i generatori a combustione fossile, con il fotovoltaico a svolgere il ruolo di “combustibile gratuito” della nuova generazione di impianti.

Per il professionista termotecnico, questo scenario richiede un aggiornamento continuo: non solo sulle tecnologie disponibili, ma anche sugli strumenti incentivanti, in rapida evoluzione, che determinano la fattibilità economica degli interventi e guidano le scelte del committente.

Baltur offre molteplici soluzioni tecnologiche per la produzione di energia tramite fonti rinnovabili, svolgendo un ruolo di leader nello scenario della transizione energetica.

Panoramica degli impieghi: dal residenziale al terziario

Le applicazioni del solare termico e fotovoltaico coprono oggi un arco applicativo estremamente ampio, con caratteristiche tecnico-impiantistiche che variano sensibilmente in funzione della destinazione d’uso.

Settore residenziale

  • Nel residenziale – sia unifamiliare che condominiale – le installazioni solari termiche rimangono la soluzione elettiva per la produzione di acqua calda sanitaria, con rendimenti stagionali elevati e sistemi ormai consolidati. Il fotovoltaico si integra invece sempre più come generatore elettrico a servizio di pompe di calore per il riscaldamento, la climatizzazione e la produzione di ACS, creando sistemi ibridi ad alta efficienza.
  • Nei condomini, la progettazione si fa più articolata: impianti solari termici centralizzati con accumuli di grande capacità, sistemi fotovoltaici condominiali con meccanismi di autoconsumo collettivo (Comunità Energetiche Rinnovabili – CER) e soluzioni di accumulo elettrico stanno definendo nuovi paradigmi impiantistici.

Settore terziario e commerciale

Nel terziario – hotel, ospedali, strutture sportive, uffici, RSA – le esigenze di ACS sono spesso molto elevate e continuative. In questi contesti, i sistemi solari termici a media o grande scala, con campi di captatori e accumuli stratificati, garantiscono coperture solari importanti (40-70%) riducendo drasticamente i consumi del generatore di integrazione.

Il fotovoltaico trova applicazione ottimale nelle grandi coperture disponibili, alimentando chiller e pompe di calore per la climatizzazione e – sempre più frequentemente – sistemi di raffreddamento con recupero di calore per la produzione simultanea di acqua refrigerata e ACS.

Produzione di acqua calda sanitaria: soluzioni a confronto

La produzione di acqua calda sanitaria rappresenta uno dei carichi energetici più significativi e continui degli edifici, sia residenziali che del terziario. Le due filiere tecnologiche – solare termico e fotovoltaico – offrono approcci distinti ma complementari, con specifiche implicazioni progettuali.

Solare termico: bollitori e grandi sistemi di accumulo

Sistemi con bollitore solare

La configurazione più diffusa nel residenziale prevede l’abbinamento di collettori solari vetrati piani come la gamma ETASUN 20/25 (da 2 a 2,5 metri quadri lordi di superficie) con un bollitore solare, mono o doppio serpentino a seconda delle esigenze come i modelli BR e BRR di Baltur. I bollitori per applicazioni solari devono essere dimensionati correttamente, con un rapporto tipico di 50-80 litri per m² di captatore.

La scelta del bollitore è determinante per le performance dell’impianto: la stratificazione termica interna, il volume utile, la qualità dell’isolamento e la compatibilità con l’impianto idraulico (pressione, materiali) sono parametri che il progettista deve valutare con attenzione. Nei sistemi a circolazione forzata la centralina di regolazione solare governa la pompa e ottimizza i cicli di carica.

Grandi sistemi di accumulo tecnico per il terziario

Per applicazioni di scala maggiore – hotel, collettività, strutture sanitarie – si adottano sistemi con accumuli tecnici di grande capacità come i modelli Baltur PS e PSS che si differenziano per il numero di attacchi (da qualche centinaio fino a migliaia di litri), alimentati da campi di captatori e abbinati a produttori istantanei di ACS. In questi impianti, il serbatoio di accumulo solare funge da “polmone termico” da cui si alimenta il sistema di distribuzione, con il generatore di integrazione (caldaia, pompa di calore o boiler a gas) che interviene solo quando la temperatura in accumulo scende sotto la soglia di utilizzo.

La progettazione di questi impianti richiede competenze specifiche: simulazioni energetiche stagionali, dimensionamento del campo solare in funzione del profilo di consumo, gestione della legionellosi (con cicli termici periodici), integrazione con sistemi di distribuzione a bassa temperatura e corretta idraulica del circuito solare (vasi di espansione, valvole di sicurezza, sfiati automatici).

Fotovoltaico a servizio della produzione di ACS

Il fotovoltaico applicato alla produzione di acqua calda sanitaria opera attraverso la generazione di energia elettrica che viene messa a servizio di tecnologie efficienti. L’approccio indiretto – fotovoltaico che alimenta macchine termiche – offre flessibilità e sinergie impiantistiche di grande interesse. Baltur offre soluzioni tecnologiche avanzate per la realizzazione di sistemi fotovoltaici completi, comprensivi di pannelli, inverter ibridi e sistemi di accumulo, gamme BFV e BFV PLUS.

Pompe di calore: focus sul refrigerante R290

Le pompe di calore aerotermiche per la produzione di ACS rappresentano oggi la tecnologia più efficiente per questa applicazione, con COP che in condizioni favorevoli supera 4.5 – 5. L’abbinamento con un impianto fotovoltaico in autoconsumo riduce ulteriormente il costo operativo, portando il costo energetico dell’ACS a livelli molto competitivi rispetto ai sistemi tradizionali.

Un elemento di crescente rilevanza è il refrigerante utilizzato. Il regolamento F-Gas (UE 2024/573), entrato in vigore nel 2024, inasprisce progressivamente le restrizioni sui gas fluorurati ad alto GWP (Global Warming Potential), accelerando la transizione verso fluidi naturali. In questo contesto, il propano – R290 – si sta affermando come refrigerante di riferimento per le pompe di calore monovalenti per ACS:

  • GWP pari a 3 (contro valori di 1300-3900 dei comuni HFC)
  • Eccellenti proprietà termodinamiche, con alta efficienza energetica
  • Compatibilità con temperature di mandata fino a 75-80°C, adatte alla produzione di ACS
  • Disponibilità e costo contenuto del fluido

Baltur già da qualche anno ha introdotto una nuova gamma di pompe di calore aria-acqua, monoblocco, con tecnologia inverter, da 6 a 50 kW che utilizza gas refrigerante R290, gamma MHPR PRO che si posiziona parallelamente alla gamma MHPR.5 in R32.

Chiller con recupero di calore per ACS

Una soluzione di crescente interesse, in particolare nel terziario, è l’utilizzo di chiller dotati di recuperatore di calore per la produzione simultanea di acqua refrigerata e acqua calda sanitaria. Questa configurazione – spesso indicata come “sistema a recupero” o condensazione a recupero – sfrutta il calore di condensazione della macchina frigorifera, che in un chiller tradizionale viene dissipato all’esterno, per riscaldare l’acqua sanitaria o quella di preriscaldo del circuito termico.

I vantaggi sono significativi: durante il funzionamento estivo, il calore recuperato è di fatto gratuito, riducendo drasticamente l’apporto del generatore termico per la produzione di ACS. In un hotel o in una struttura con elevate esigenze contemporanee di raffrescamento e acqua calda, i risparmi energetici possono essere sostanziali. L’accoppiamento con il fotovoltaico alimenta elettricamente il chiller, massimizzando l’autoconsumo e riducendo ulteriormente i costi operativi.

Questi modelli sono consultabili a listino Baltur sotto alle gamme BCHM.5 in R454B.

Bollitori in pompa di calore alimentati dal fotovoltaico

I bollitori in pompa di calore – nella versione compatta con unità frigorifera integrata – rappresentano una soluzione semplice ed efficace per il residenziale e il piccolo terziario. Abbinati a un impianto fotovoltaico e a un sistema di gestione dell’energia, possono essere programmati per caricare l’accumulo durante le ore di maggiore produzione solare, massimizzando l’autoconsumo e riducendo prelievi dalla rete.

Sistemi di questo tipo, dotati di comunicazione (Modbus, connettività cloud) e integrabili con inverter fotovoltaici e sistemi domotici, consentono strategie di gestione intelligente che ottimizzano il costo energetico dell’ACS nell’arco della giornata, inclusa la valorizzazione di prezzi dell’energia variabili (mercato a prezzi orari – MGP).

I prodotti QUADRA.2 W PRO di Baltur utilizzano il gas refrigerante R290 consentendo anche una gestione ottimale degli scenari anti-legionella.

Scenario incentivi: Conto Termico 3.0 e altri strumenti

Il panorama degli incentivi per le energie rinnovabili termiche è in questo momento particolarmente articolato e merita un’analisi attenta, poiché le scelte tecnologiche e impiantistiche influenzano in modo determinante l’accesso e l’entità delle agevolazioni disponibili.

Conto Termico 3.0: la grande novità per il solare termico

Il Decreto Ministeriale del 14 novembre 2024 – che ha introdotto il Conto Termico 3.0 (CT3) – rappresenta una svolta significativa per il settore. Gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), il CT3 incentiva la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e l’efficienza energetica negli edifici.

Solare termico: incentivo fino al 65%

Per il solare termico, il CT 3.0 prevede un meccanismo di incentivazione particolarmente favorevole:

  • Incentivo base: fino al 65% della spesa ammissibile per l’installazione di nuovi impianti solari termici
  • Riconoscimento in conto energia: il GSE eroga un contributo annuale per 2 anni (per impianti fino a 50 kWt) o 5 anni (per impianti superiori)
  • Accesso diretto per impianti di piccola taglia (sotto specifiche soglie), con procedura semplificata
  • Cumulabilità parziale con altri incentivi locali e regionali

Fotovoltaico nel CT 3.0: intervento trainato al 20%

Il fotovoltaico nel Conto Termico 3.0 ha un trattamento diverso e meno favorevole rispetto al solare termico. Non è incentivato come intervento autonomo, ma solo come “intervento trainato” – ovvero abbinato a un intervento principale ammissibile (la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi full-electric in pompa di calore).

In questo scenario:

  • L’intervento principale deve prevedere la sostituzione di generatori termici esistenti con sistemi per la climatizzazione di tipo full-electric
  • Il fotovoltaico installato contestualmente (intervento trainato) è incentivato al 20% della spesa sostenuta, con un tetto massimo di spesa ammissibile
ATTENZIONE PROGETTISTI: Il 20% di incentivo sul fotovoltaico nel CT3, pur non entusiasmante, va valutato nel contesto dell’intervento complessivo. La combinazione pompa di calore (incentivata fino al 65% come intervento principale) + fotovoltaico (trainato al 20%) può risultare comunque competitiva rispetto ad altre soluzioni.

 

Confronto con altri scenari incentivanti per il fotovoltaico

La questione dell’incentivazione del fotovoltaico merita un’analisi più ampia. Ad oggi, per installazioni su edifici residenziali, il principale strumento alternativo al CT 3.0 è la detrazione fiscale IRPEF prevista dalla Legge di Bilancio 2025:

  • Detrazione del 50% della spesa sostenuta, ripartita in 10 anni (per la prima casa, con reddito sotto specifiche soglie), o aliquote ridotte per altri casi
  • Cumulabilità con la detrazione per sistemi di accumulo
  • Accessibilità diretta per persone fisiche, senza iter autorizzativi specifici GSE

Per un impianto fotovoltaico residenziale da 6 kWp con un costo indicativo di 10.000-12.000 euro (impianto completo con installazione), il recupero fiscale del 50% in 10 anni rappresenta un ritorno economico significativo – spesso più percepito dal committente rispetto al 20% erogato come contributo CT 3.0. Il tempo di ritorno sull’investimento residuo (al netto dell’incentivo), considerando i risparmi in bolletta grazie all’autoconsumo, può scendere a 5-7 anni, con una vita attesa dell’impianto di 25-30 anni.

Il professionista termotecnico svolge un ruolo chiave nel guidare il committente nella scelta dello strumento incentivante più adatto alla sua situazione fiscale, alla tipologia di intervento e ai tempi di realizzazione: una valutazione che richiede competenza tecnica ed economica.

Altri strumenti da tenere in considerazione

  • Bandi regionali e provinciali: molte Regioni erogano contributi in conto capitale per rinnovabili termiche e fotovoltaico, cumulabili (nei limiti) con gli incentivi statali. È fondamentale verificare la disponibilità di bandi attivi nel territorio di intervento.
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): gli impianti fotovoltaici inseriti in una CER beneficiano di una tariffa incentivante sull’energia condivisa (Decreto MASE 414/2023), con ulteriore remunerazione dell’energia prodotta e condivisa tra i membri della comunità.

Baltur S.p.A.: supporto tecnico per impianti moderni e sostenibili

In questo scenario di profonda trasformazione tecnologica, Baltur S.p.A. affianca i professionisti del settore HVAC con una gamma completa di prodotti e servizi di supporto tecnico che abbraccia tutte le tecnologie descritte in questo articolo.

L’azienda è in grado di offrire supporto specialistico per la progettazione e la selezione delle soluzioni più adatte alle specifiche esigenze impiantistiche, dalla scelta del bollitore solare corretto al dimensionamento di grandi sistemi di accumulo tecnico, dall’integrazione di pompe di calore con refrigeranti naturali alle soluzioni di chiller con recupero di calore.

Il team tecnico Baltur supporta la rete vendita e i progettisti nelle fasi di:

  • Dimensionamento impiantistico e selezione della tecnologia
  • Valutazione tecnica degli incentivi applicabili all’intervento specifico
  • Documentazione tecnica per le pratiche GSE (Conto Termico 3.0)
  • Formazione tecnica continua su nuove tecnologie e normative
  • Assistenza post-installazione e ottimizzazione delle prestazioni

La consulenza tecnica e la conoscenza approfondita del mercato degli incentivi rappresentano un valore aggiunto fondamentale che Baltur mette a disposizione dei propri partner commerciali e dei professionisti del settore.

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